Il Bateau-Lavoir

 

Il pittore spagnolo Pablo Picasso giunse a Parigi nel 1904 approdando alla Stazione d’Orsay con solamente un cavalletto e una tavolozza sottobraccio.

Si stabilì sulla Butte, la collina di Montmartre, per i bassi costi degli alloggi.

Viveva  in un magazzino che il proprietario aveva diviso con tramezzi in legno e ballatoi. Si trovava in una piazza in forte pendenza, l’attuale Piazza Emile Goudeau, nella zona Des Abbesses. 

La piazzetta  ha mantenuto inalterato l’aspetto dell’epoca, solo il magazzino dal nome di Bateau-Lavoir, cioè ” battello lavatoio”, è stato ricostruito in pietra dopo un incendio che lo distrusse nel 1970.

Picasso e i suoi amici erano soliti chiamare l'alloggio la Maison du Trappeur, Casa del Cacciatore di pellicce, perché dicevano assomigliasse più a una capanna che ad una abitazione.

Nonostante i disagi, Picasso pensò sempre con nostalgia a quel periodo di stenti e nel corso della sua vita tornò spesso in visita a Montmartre.

Place Emile Goudeau

 

Lì, nel Bateau-Lavoir, Picasso viveva con alcuni amici e l’allora fidanzata Fernande Olivier, una modella per  pittori che aveva conosciuto al Lapin Agile, la taverna che fu per gli artisti della Butte un vero polo di attrazione.

I quadri prodotti all'epoca furono quelli del periodo rosa, detto dalla Olivier il periodo dei saltimbanchi per i frequenti ritratti di clown e artisti del circo.

Il capolavoro fu Les Demoiselles d’Avignon che segnò l’inizio del cubismo.

 La locanda del Lapin Agile

 

Poeti e pittori in cerca di gloria si riunivano al Lapin Agile, la modesta osteria di proprietà di Frédéric Gerard, ex-pescivendolo chiamato familiarmente papà Frédé.

Il buon Frédé, sempre accompagnato dall’asino Lolo, si divertiva a strimpellare ritornelli e non negava a nessuno un bicchiere di vino e una fetta di paté.

L’uomo che suona la chitarra nel quadro Autoritratto da Arlecchino al caffè, è proprio Frédé al quale Picasso regalò la tela.

 Au Lapin Agile

 

La figliastra di Frèdè, ritratta da Picasso nella pittura  Ragazza con cornacchia, sposò lo scrittore Mac Orlan.

Il Lapin Agile, che ha avuto fra i clienti personaggi come Utrillo, Modigliani, Max-Jacob e Apollinaire, è ancora lì, con l’insegna del coniglio che salta dalla pentola (l’originale è al museo di Vieux-Montmartre) nella discesa all’angolo fra la rue des Saules e la rue Saint-Vincent di Montmartre.

Parigi in breve

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