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Soho è uno dei quartieri più eterogenei e vivaci di Londra.

Piccadilly Circus

 

Vicino a Piccadilly Circus, lungo la Shaftesbury Avenue a est di Regent Street, questa zona della città è sempre animata ed è piena di locali, pubs e teatri storici.

Berwick Market

 

Carnaby Street , Wardour Street, Leicester Square, dal dopo guerra agli anni settanta, furono le vie in cui si  sviluppò un fervore musicale, artistico e culturale, che dette inizio a profondi cambiamenti nella società, dei quali ancora oggi risentiamo.

 

Fu l’epoca della Swinging London, quando nei club e nei pubs dove si radunava la Beat gioventù, esplose il fenomeno dei Beatles e di numerosi altri artisti che furono la fonte d’ispirazione primaria del rock europeo. 

 

Carnaby Street, durante la Swinging London, era  la roccaforte dei Mod,  i ragazzi della Pop Aristocracy, che amavano vestirsi  seguendo la moda italiana e viaggiavano su lambrette e vespe dettando mode e tendenze. 

 

Fu l’epoca in cui nacque la Pop Art, l’arte popolare che esaltava e nello stesso tempo dissacrava  i simboli del consumismo e del comfort domestico. Automobili, frigoriferi, lavatrici e cibo in scatola vennero rappresentati in forme e materiali diversi, in creazioni sia rassicuranti quanto ironiche.  Richard Hamilton con la sua opera del 1956 Just what is it that makes today’s homes so different, so appealing?   cioè “Che cosa rende le case di oggi così differenti, così attraenti?” divenne l’icona e il manifesto del movimento. 

 

Intanto a Manhattan Andy Warhol iniziava le sue creazioni e apriva il night club che renderà famose molte icone del rock, mentre in Greenwich Village, dai ritmi musicali alla Elvis, si era passati a Lou Reed e Bob Dylan.

 

A partire dal ‘68 la scena iniziò a cambiare. Fu il momento dei Flower Power, i figli dei fiori, che giravano su pulmini colorati, con le chitarre al collo e i fiori nei capelli.

L’abbigliamento rispecchiava un modo di vivere bohémien apparentemente tutto pace e amore. Pantaloni a zampa di elefante, camicie sgargianti e abiti a fiori comunicavano un forte  desiderio di andare contro le regole, verso tematiche improntate alla leggerezza, all’ecologia, la natura e l’ambientalismo.  

 

Fu l’epoca dei capelloni, dei musical di Lindsay Kemp, di Andrew Lloyd Webber e di Mary Quant, la stilista che da Londra lanciò in tutto il mondo la moda delle minigonne, degli stivaletti e dei vestiti squadrati. 

Spirit of Soho

Nella musica le atmosfere si fecero psichedeliche e si adeguarono a ritmi mistici, ripetuti e a volte eccessivi.

Era il momento di Jimi Hendrix e dei Pink Floyd. Il passaggio a questo genere musicale fu dovuto essenzialmente all’uso di effetti sonori e di sostanze stupefacenti e allucinogene che inducevano un’alterazione della coscienza, cosa che era ormai la base su cui si muovevano artisti  e spettatori.

 

Un mondo in fondo di profonda solitudine e amarezza che David Bowie, l’alieno e individualista Ziggy Stardust, descrisse in diversi brani come Space OddityThe London Boys.

/luoghi_romantici_nel_mondo/manhattan-a-piedi_-i-luoghi-da-non-perdere.html 

Società cinematografiche, agenzie di pubblicità, case editrici e discografiche si trasferirono nelle vie di Soho, contribuendo a fare di questa zona the hub of the world, l’ombelico del mondo, l’equivalente del Downtown di Manhattan.

 

Piccadilly, Soho e le sue strade multiculturali ancora oggi offrono innumerevoli club in cui tutte le sere si esibiscono talenti di ogni genere.

Soho è un microcosmo che va dai ristoranti di Chinatown, con gli archi cinesi e le anatre appese alle vetrine,  al mercato multiculturale di Berwick, tenuto qui dalla metà del 1800.

 

E poi ci sono i classici, elegantissimi e tipicamente britishpubs inglesi

 

Un giro per Soho è un’esperienza da non farsi mancare se siamo a Londra.

Londra

Londra

Le informazioni in breve

I pubs inglesi

I pubs inglesi

La storia, le tradizioni