Lunga 22 km e larga poco più di 5, l'isola di Saona è frequentata dal turismo giornaliero ed è praticamente priva di costruzioni, eccetto il piccolo agglomerato di Manu Juan.

Saona, spiaggia principale 

 

Le barche arrivano soprattutto da Bayahibe, il luogo più vicino dalle coste della Repubblica Dominicana.

 

 

Saona è conosciuta come "perla delle Grandi Antille" ed ha una storia antica e appassionante.

L'isola è stata abitata dai Taino fin dal secolo IX a.C. ed è documentata nelle fonti storiche dal racconto di Michele da Cuneo, marinaio che accompagnò Cristoforo Colombo nella seconda spedizione verso le Americhe.

 

Il diario di bordo parla di una tempesta che sorprese le caravelle durante l’esplorazione delle coste a sud di Hispaniola, isola comprendente Haiti e la Repubblica Dominicana.

Due imbarcazioni furono costrette a riparare a Saona per qualche giorno. Il marinaio e la ciurma rimasero incantati dalla bellezza del paesaggio “trovassimo una isola bellissima..” , scrissero nel diario, e lo stesso Colombo la chiamò “la bella Saonese”, in onore di Savona, la città dove Michele da Cuneo era nato.

Era il 24 Settembre 1494.

Mangrovie nell'arcipelago di Catalinita

 

Dal molo di Bayahibe è possibile raggiungere Saona in mezz’ora di motoscafo. 

Durante la traversata delle acque del Parco Nazionale dell’Est, spesso vengono effettuate soste alle piscine naturali, una zona popolata da stelle marine, e al piccolo arcipelago di Catalinita, composto da vegetazione bassa di mangrovie e spiagge ricche di conchiglie e granchi dagli occhioni neri.

 

A Saona, nella parte dove approdano la maggioranza delle escursioni, troveremo tavoli per pranzare e chioschi dove si cucinano aragoste e pesce alla griglia.

In alcune zone ci sono palchi dove si balla al ritmo di Bachata e Merengue e intorno girano i venditori di braccialetti. 

C’è anche uno spazio sotto le palme dedicato al massaggio con gli oli essenziali.

Zona relax sulla spiaggia di Saona

 

Se invece desideriamo più tranquillità basta camminare un po’ e troveremo zone deserte e bellissime.

La vegetazione è tipicamente tropicale con un interno intricato e selvaggio da non percorrere se non vogliamo essere punzecchiati dai mosquitos.

Bayahibe

Bayahibe

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