Bangkok ha un nome ufficiale lunghissimo:  “la città degli dei, la grande città, la residenza del Budda di Smeraldo, l’inespugnabile città del dio Indra, la grande capitale del mondo provvista di nove gemme preziose, la città felice che abbonda di enormi palazzi reali…” .

Bangkok è nata in un istante preciso, la mattina del 21 Aprile 1782, quando il re Chakri ne annunciò la fondazione nel momento favorevole scelto dagli indovini.

 

Il fascino di questa città si scopre lentamente. Occorre arrivare preparati per non essere sopraffatti dal traffico e dall’infinità di strade sormontate da cavi elettrici e avvolte dagli odori dello street-food.

Bangkok va conosciuta prima, affinchè la si apprezzi.

I diversi quartieri hanno aspetti e modi di vivere totalmente diversi. 

Il fiume Chao Phraya

 

Il luogo di permanenza ideale per chi intende visitare Bangkok  è lungo il Chao Phraya, il grande fiume che scorre dal nord del paese fino a sfociare nel golfo di Thailandia.

Un hotel riverside, oltre ad essere un posto più tranquillo, ci permetterà di prendere agevolmente i battelli turistici che portano nei punti strategici della città.  

Wat Intharawihan, Samsen Road 

 

La prima cosa da fare a Bangkok è visitare i templi.

Ce ne sono moltissimi, risplendenti fra grattacieli e case di legno, oppure nascosti in curatissimi giardini. 

I pìù antichi sono il Wat Pho, (il Budda Sdraiato) e il Wat Arun, (il Tempio dell’Aurora).

Le mura del Grande Palazzo Reale racchiudono invece i più significativi, come il Wat Phra Keo, il più importante della Thailandia perchè ospita la statuetta del Budda di Smeraldo, dalle origini magiche e antiche.

I chofa svettano sui tetti dei templi thailandesi

 

I templi con la campana dorata (il Cheddi) sono quelli che contengono reliquie, del Budda, di un re o di un monaco particolarmente apprezzato. Animali mitici e figure inquietanti sono spesso posti  al di fuori come a fare da guardia all’ingresso.

I tetti sono ornati da chofa dalla lunga forma di collo di cigno. I chofa sono l’ultima cosa che viene aggiunta al tempio prima dell’inaugurazione.

Chao Phraya river

 

Le discese ai vari pier lungo il fiume ci permetteranno di visitare i più importanti templi con comodità.

Grand Palace, Bangkok

 

Il Grande Palazzo è costituito da una decina di edifici racchiusi all’interno di mura merlate. La struttura più imponente è il Chakri Maha Prasad, la residenza reale costruita da Rama V.

 

I palazzi del Grand Palace vengono utilizzati solamente per cerimonie e funzioni religiose perchè la residenza reale si è spostata a Palazzo Dusit, dall'altra parte della città.

All'interno del Palazzo Dusit, la nuova reggia, si trova la sala del trono decorata dall'italiano Galileo Chini, il pioniere del Liberty, che ha lasciato numerose testimonianze della sua arte a Montecatini Terme in Toscana.

Il Grand Palace e Palazzo Dusit sono visitabili la mattina e il primo pomeriggio. Per l'ingresso sono vietate canottiere, minigonne e pantaloni corti.

Wat Pho

 

Il Wat Pho, a breve distanza dal Palazzo Reale, è uno dei più antichi templi di Bangkok ed è famoso per l’enorme statua del Budda sdraiato. All’esterno si trovano diverse statue di sentinelle in pietra che furono trasportate dalla Cina a bordo di chiatte di riso. 

Il Wat Pho ospitava la scuola dei massaggiatori e ancora oggi si fanno massaggi.

Wat Arun

 

Il Wat Arun è situato sulla riva destra del Chao Phraya, nel quartiere di Thonburi.

Si tratta del tempio simbolo di Bangkok ed è meraviglioso illuminato di sera. E’ formato da migliaia di frammenti di porcellana che si dice siano stati donati dagli abitanti che fecero a pezzi i loro servizi di famiglia perchè i costruttori avevano terminato i materiali.

Inizialmente ospitava il Budda di Smeraldo.

Wat Arun

 

Alcuni Budda dorati disposti in fila sotto il loggiato, risalgono al periodo di Ayutthaya, l’antica capitale.

 

Più avanti, dalla stessa parte del fiume, si trova Museo delle Imbarcazioni Reali e da lì hanno inizio i caratteristici canali Bangkok Mon e Bangkok Noi

Thonburi, klongs

 

I klongs (canali) nel quartiere di Thonburi, sono da visitare per rendersi conto di come doveva essere la vita a Bangkok fino a qualche secolo fa.

Là ancora oggi si vive in palafitte di legno, con i vasi di orchidee appesi alle finestre, le gabbiette per gli uccellini e i panni sui fili.

Nelle capanne le donne cucinano accucciate sui paioli di metallo e gli anziani se ne stanno inginocchiati nella posizione del loto. 

I hlongs a Thonburi

 

Una gita in barca attraverso i canali ci regalerà l’immagine di una Bangkok semplice, antica, emozionante, come doveva essere prima che i moltissimi canali venissero interrati, quando gli Europei in visita alla città la chiamarono “Venezia di Oriente”.

Thonburi 

 

Ogni hotel e agenzia turistica di Bangkok propone tour nei canali rurali di Thonburi, ma può essere comodo ed economico anche affittare una barchetta ai pier lungo il fiume e farsi portare per un breve giro.

Banglamphu

 

Un altro quartiere da vedere a Bangkok è la pittoresca zona di Banglamphu. Qui troviamo la Thailandia tipica, con i ristorantini dalle lanterne appese, i tuk-tuk e i negozi di artigianato per i turisti. 

Kahosan Road

 

Nella zona c'è anche la famosa Kahosan Road, ma sono molto meglio le viuzze dei dintorni per chi non ama la confusione. 

Pra Sumen Fort, Banglamphu

China Town, Bangkok

 

China Town è un'altra zona da non perdere, anche solo per un giretto veloce.

Si tratta di una delle China Town più antiche del mondo. Il quartiere è pittoresco: bancarelle di street food nei vicoli stretti e fumosi, insegne colorate e decine di negozi di oro caratterizzano questa vivace zona. 

 

Fatevi portare da un taxi in Yaowarat Road, oppure scendete al pier Ratchawong e andate a piedi.

Una mappa è però indispensabile, anche perché la popolazione compresi i taxisti, spesso non parla inglese ed indicare un punto sulla carta è il modo più sicuro per farsi capire.

Street food, Bangkok

Siam Square

 

Anche la Bangkok moderna è da vedere, quella dei grattacieli, del traffico congestionato, di Siam Square e degli enormi Centri Commerciali.

Si raggiunge facilmente con lo Sky Train; il taxi è comunque il modo più comodo per muoversi in città e il prezzo si può sempre contrattare.

 

Una cena in uno dei tanti sky-bar ristorante è un’esperienza da non farsi mancare se siamo a Bangkok.

Quasi tutti si trovano all’ultimo piano degli hotel grattacielo.

I più chic sono il Sirocco, al 63°piano del Lebua Hotel in Silom Road e il Vertigo Grill e Moon Bar al Banyan Tree hotel. 

La cena è molto costosa e si mangia in terrazza scoperta.

Panorama dal Bayoke 

 

Per una soluzione più tranquilla si può optare per il Bayoke Sky, il più alto grattacielo di Bangkok: prezzi contenuti e cena informale a buffet al 76° piano. Dopo la cena si può salire al Roof Top bar e alla piattaforma girevole scoperta dell’85° piano.

Da lassù il panorama su questa immensa e particolare città è davvero emozionante.

Bangkok di notte

Koh Samui

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