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Villa di Poggio a Caiano

Il 23 Giugno 2013 alcune delle Ville Medicee sparse per la campagna toscana sono entrate a far parte dei Patrimoni dell’Umanità.

Villa di Cerreto Guidi

Le Ville dei Medici, Signori di Firenze, sono il primo esempio di dimora signorile di campagna ad uso personale. Furono pensate per lo svago, la vacanza, la caccia.

I Signori rinascimentali e i loro architetti, ispirandosi alle Ville di epoca romana, ripresero il concetto di abitazione importante extraurbana, ampliandolo e corredandolo di giardini geometrici e scenografici. 

 

Campagna nei dintorni di Cerreto Guidi

Non distanti da Firenze, ma a contatto con la natura, erano circondate da un paesaggio ricco di flora e fauna, il luogo ideale per lo svago intellettuale e ricreativo.  

Villa di Cerreto

Lineari, eleganti e di forme semplici, le Ville Medicee esprimono in modo moderno l’evoluzione dell’architettura, che dal castello-fortezza si trasformava in palazzo-reggia e veniva completato con i giardini all’Italiana, ricchi di siepi, vialetti e fontane.

 

La Villa di Cerreto Guidi fu edificata nel XVI secolo sulle rovine del castello medievale dei conti Guidi.

Giardino della villa di Cerreto Guidi

Fu Cosimo I de’ Medici a volerne l’edificazione.

Egli risiedeva abitualmente a Firenze, prima in Palazzo Vecchio, poi a Palazzo Pitti; volle costruire la dimora  di Cerreto allo scopo di soggiornarvi durante le sue frequenti battute di caccia, delle quali parlano in abbondanza i documenti storici. 

Sul fondo della via la Palazzina dei Cacciatori, Cerreto Guidi

A Cerreto il Granduca fece costruire anche la Palazzina dei Cacciatori, un ritrovo per tutti quelli che lo seguivano nelle sue appassionanti battute.

"Qui si caccia tutto l’anno" scrisse lui stesso.

Ritratto di Isabella de'Medici

La Villa di Cerreto Guidi appartenne ai Medici fino all’estinzione della dinastia e fu frequentata nei secoli da molti membri della famiglia.

La storia ci tramanda episodi di amori e drammi avvenuti fra le sue mura, come quello della morte della figlia di Cosimo I, Isabella de’Medici, che nel Luglio del 1576 fu uccisa si dice per essere stata infedele al marito.

La pianta dell’edificio è rettangolare e le stanze sono distribuite simmetricamente intorno al salone centrale, in modo uguale nei due piani.

Sulla facciata retrostante ci sono loggiati che si aprono sul giardino.

 

Dal loggiato del secondo piano si accede alla chiesa di San Leonardo: ci troveremo all’interno di un suggestivo ballatoio che consentiva ai Medici di assistere alle funzioni religiose senza essere visti.

 

Molte delle sale della Villa di Cerreto Guidi sono tappezzate da arazzi rinascimentali o pitture murali raffiguranti paesaggi campestri. Furono eseguite agli inizi del 1800 per i marchesi Geddes da Filicaja, i successivi proprietari.

Nel 1966 l’ultimo proprietario Galliano Boldrini volle donare la villa allo Stato Italiano con la clausola che vi fosse creato un Museo Nazionale.

Dal 1978 ospita il Museo storico della Caccia e del Territorio.

 

La costruzione della Villa di Cerreto Guidi, con le monumentali scalinate progettate dal Buontalenti,  le dependance e gli alloggi per il ricovero dei cavalli, dovette sconvolgere non poco la vita del semplice e tranquillo borgo toscano.

Una costruzione così imponente è testimonianza palese del potere mediceo.

Cerreto Guidi, Via Santi Saccenti

Il paese di Cerreto Guidi è carino e merita una visita. 

Piazza Umberto I°, Cerreto Guidi

Dalla piazza Umberto I°, dove si trova l’ingresso al palazzo, si gode di un bel panorama sulla valle e la campagna circostante.

 

Le vie sono armoniose, con qualche ristorante e molti palazzi rinascimentali e ottocenteschi.  

 

A soli 5 km da Cerreto Guidi troviamo Vinci, il luogo di nascita del grande Leonardo, contemporaneo di Lorenzo il Magnifico. 

Casa natale di Leonardo da Vinci

La casa dove visse i suoi primi anni è un podere isolato in località Anchiano: una piccola casa in pietra circondata dalla splendida natura che fu per il Genio fonte di grande ispirazione.

Villa Medicea di Poggio a Caiano

A Poggio a Caiano, non molto distante da Cerreto, troviamo un’altra splendida villa medicea.

Fu costruita nel 1485 su progetto di Giuliano da Sangallo per volere di Lorenzo il Magnifico

Poggio a Caiano

Poggio a Caiano è un paese sulla strada che da Firenze porta a Pistoia, ai piedi del Monte Albano.

Il territorio era uno dei prediletti dai Signori di Firenze, che scelsero questa zona per molte delle loro dimore. 

Villa di Poggio a Caiano, salone centrale

La Villa fu completata dal figlio di Lorenzo il Magnifico, Giovanni, che divenne papa con il nome di Leone X

 

L’aspetto esterno è rimasto pressoché invariato, ad eccezione delle due scalinate rese curve per volere di Elisa Bonaparte, sorella dell’imperatore Napoleone, che visse in alcuni periodi nella villa. 

 

Inizialmente le scale erano dritte e i gradini bassi a mo’ di cordonata, per consentire l’accesso diretto a cavallo fino al piano nobile. 

 

L’edificio  si rifaceva ai modelli antichi di epoca romana, con un pronao d’ingresso e un sovrastante fregio di terracotta invetriata.

Stanze della Bella Rosina, divenuta Contessa di Mirafiori 

Il teatrino del primo piano fu voluto da Marguerite-Louise d’Orleans, moglie di Cosimo III, mentre gli affreschi del salone centrale furono realizzati per volere del papa Leone X ad opera del Pontormo e Andrea del Sarto.

La sala da gioco e biliardo fu fatta realizzare dal re Vittorio Emanuele II di Savoia, che vi soggiornava nel periodo di Firenze capitale d’Italia.

Il sovrano era solito trascorrervi brevi vacanze con la moglie morganatica, Rosa Vercellana, conosciuta come la bella Rosina.

Giardino della Villa di Poggio a Caiano

 

 

Le Ville Medicee hanno rappresentato per secoli un modello residenziale che venne imitato da molte corti europee per l’affermazione del prestigio politico e culturale.

 

Oggi alcune di queste meravigliose dimore sono sedi di istituzioni comunali e regionali. Molte sono di proprietà privata.

Le ville di Cerreto Guidi e Poggio a Caiano sono entrambe visitabili in quanto divenute musei statali. L’ingresso è gratuito.

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