Siena è una bellissima città medievale adagiata in un paesaggio davvero pittoresco, con le colline del Chianti a nord e Crete e Val d’Orcia a sud.

Visitare Siena soprattutto nel dopo-cena, quando le strade sono quasi deserte e i palazzi illuminati da luci rosseggianti, è un'esperienza che ci porterà a vivere negli anni del Medioevo.

 

Il centro storico di Siena è tutelato dall’Unesco a partire dal 1995.

 

Via Banchi di Sopra, Croce del Travaglio

 

Fondata secondo la leggenda dai figli di Remo, Senio e Aschio, la città ha per simbolo, come Roma, una lupa, e porta nel suo stemma il ricordo dell’evento, con le fasce in bianco e nero che rappresentano il fumo chiaro e scuro acceso agli dei dopo la sua fondazione.

Il Palazzo Pubblico in Piazza del Campo a Siena

 

Cuore della città è Piazza del Campo, voluta nel 1300 dal governo dei Nove Podestà in un luogo di quasi aperta campagna, dove si tenevano mercati e tornei.

 Piazza del Campo

 

Di giorno sempre molto frequentata, questa incredibile piazza merita una visita anche nel dopo cena, quando l’atmosfera è più suggestiva.

Vi si accede da stretti vicoli e scalette che portano ancora i nomi medioevali: Chiasso Largo, Bocca del Casato, Chiasso della Gigia...

Nella Piazza del Campo ogni anno a partire dal Medioevo si corre il Palio, manifestazione assai seguita dai locali.

Piazza Tolomei

 

I ristoranti, i caffè e le osterie dove poter assaporare le prelibatezze culinarie senesi sono molti e si trovano per tutto il centro storico.

Si possono gustare piatti tipici come i pici, la ribollita e i rinomati dolci e vini della zona.

I bellissimi palazzi della Via di Città 

Una meta imperdibile per chi visita Siena è il Duomo raggiungibile dalla Piazza del Campo percorrendo Via di Città.

Per la bella strada che si inerpica in salita, troveremo alcuni importanti palazzi come il trecentesco Palazzo Chigi-Saracini e il Palazzo delle Papesse, chiamato così perchè fatto costruire per le sorelle del papa Pio II di Pienza, dall'architetto Rossellino.

Il cortile del Palazzo Chigi-Saracini

La spettacolare facciata del Duomo di Siena

 La strada del Costone in Fontebranda, Siena

Da Piazza del Duomo scendendo per la scalinata al lato del vecchio Spedale di Santa Maria della Scala, giungeremo in Fontebranda, la fonte medioevale più antica della città.

A Fontebranda si recava Santa Caterina ad attingere l'acqua e a lavare le stoffe con il padre tintore. Il luogo è citato anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia.

Spedale di Santa Maria della Scala Siena

 

La fonte era divisa in tre settori: il primo in alto per l’approvvigionamento di acqua, il secondo ad uso degli animali e il terzo utilizzato come lavatoio per i tintori dell’Arte della Lana che abitavano il quartiere.

 La Basilica di San Domenico e in basso Fontebranda

Sulla rupe che sovrasta Fontebranda si trova l'imponente basilica di San Domenico, che conserva le reliquie della santa senese patrona d'Italia e d'Europa.

Santa Caterina è nata in questo rione nel 1347. In San Domenico ricevette l'abito delle Mantellate, così chiamate per il mantello nero sulla veste bianca.

La ragazza trascorse la sua vita nell’ospedale di Santa Maria della Scala dove ogni giorno si recava ad assistere i malati percorrendo la salita del Costone.

Fu canonizzata nel 1461, periodo in cui il Comune di Siena acquistò la sua casa, che è visitabile a pochi metri di distanza.

La casa di Santa Caterina

 

L'abitazione originale, trasformata in un santuario, è stata arricchita nei secoli successivi da portici e affreschi.

All'interno, dietro una lastra di vetro, sono ancora visibili le pietre del vecchio focolare della famiglia Benincasa. L'ingresso è gratuito.

 

 

Risalendo verso nord per le vecchie strade del centro storico di Siena, giungeremo nei pressi della Fortezza.

Fu fatta erigere da Cosimo I dei Medici dopo la conquista della città da parte dei Fiorentini nel 1561.

Il forte venne trasformato in un giardino nel 1700. Oggi, soprattutto nel periodo estivo, vi si tengono mostre e concerti all’aperto.

 

Intorno alla Fortezza ci sono giardini e grandi parcheggi. Il mercoledì mattina viene allestito un mercato di generi vari molto apprezzato nel territorio. 

Passeggiando all'interno delle mura si può ammirare il panorama sulla città e le colline circostanti.

 

 

Proseguendo verso nord, l’antica Porta Camollia, sulla Via Francigena, accoglie i visitatori con il suo medioevale saluto ai forestieri: "Cor magis tibi Sena pandit"  "Siena ti offre il cuore più grande di questa porta". E come allora, questa bella città è pronta ad ospitare chiunque voglia visitarla.

Porta Camollia, Siena

Natale a Siena

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