Conosciuta essenzialmente per l’industria siderurgica e per il porto, il secondo per importanza della Toscana, Piombino è in realtà una città che ha molto altro da offrire.

Piombino, centro storico

 

Piombino unisce il calore delle belle cittadine storiche toscane con strepitosi panorami sul mare. 

Piazza Bovio, Piombino (Livorno)  

 

Dalla Piazza Bovio, una terrazza a strapiombo sul promontorio, le isole dell’Arcipelago toscano sono tutte lì, a un passo.

L’isola d’Elba è proprio di fronte e il porticciolo del Cavo si raggiunge in 15 minuti di traghetto.

 

La storia di Piombino è ricca di avvenimenti di rilievo.

La lavorazione dei metalli nella zona ha da sempre conferito un ruolo strategico alla cittadina, a partire dal tempo degli Etruschi, quando Populonia, sul promontorio di Piombino, gestiva il ferro proveniente dall’Elba.

L’attività non si è mai interrotta e passando per gli antichi Romani, il Medioevo e la Signoria degli Appiano, è continuata fino ai nostri giorni.

 

Gli Appiano erano i Signori del piccolo territorio che comprendeva Piombino, le zone limitrofe e l’isola d’Elba.

Essi abitavano nel palazzo omonimo di Piazza Bovio, oggi di proprietà del Comune. Vista l’importanza della materia prima che gestivano, la famiglia ricoprì una posizione determinante nella storia dei secoli fra il XV e il XVII, stringendo alleanze con personaggi potenti e legami familiari con i Medici di Firenze e gli Aragona a Napoli.

Palazzo Appiani , Piombino

 

Semiramide, figlia di Jacopo III Appiano signore di Piombino, sposò Lorenzo di Pierfrancesco de’Medici detto Lorenzo il Popolano. Il giovane, rimasto orfano dei genitori, era stato preso sotto la tutela del cugino Lorenzo Il Magnifico, il quale combinò per lui il matrimonio con Semiramide.

Per le nozze dei due giovani il Botticelli dipinse la celebre tela della Primavera, dove Lorenzo appare nelle vesti di Mercurio e Semiramide è una delle tre donne che danzano.

La Primavera, Museo degli Uffizi, Firenze

 

La zia della fanciulla era la celebre Simonetta Cattaneo, musa ispiratrice di molti fra i maggiori artisti del Rinascimento italiano.

La Cattaneo trascorse la giovinezza a Piombino ospite della sorellastra Battistina, madre di Semiramide.  Anche il suo matrimonio con Marco Vespucci  fu il frutto di un’alleanza strategica combinata da Jacopo III Appiano con il benestare dei Medici. 

Panorama sulle isole dell'Arcipelago Toscano da Piazza Bovio

 

Fra i molti ammiratori di Simonetta ci fu Giuliano, il fratello di Lorenzo il Magnifico, signore di Firenze.

Nascita di Venere, Museo degli Uffizi, Firenze

 

Il Poliziano scriverà per questo amore il poemetto Stanze per la giostra e il Botticelli ritrarrà la Cattaneo nel quadro la “Nascita di Venere”.

Porto vecchio e in alto la Cittadella

 

Altro personaggio determinante nella storia di Piombino fu Cesare Borgia, che nel 1501 conquistò la Signoria costringendo Jacopo IV a rifugiarsi a Genova.

Il Valentino si stabilì nel nuovo palazzo degli Appiano, che era stato fatto costruire nella Cittadella da Jacopo III ad opera di Andrea Guardi. Oggi purtroppo il palazzo non esiste più, sono rimaste solamente  la Cappella e la Cisterna. 

Piazzetta del Mare, Piombino

 

Il Borgia rimase a Piombino per qualche anno e divenne famoso per lo sperperare dei denari in banchetti e ricevimenti.

I festeggiamenti in onore della visita del padre, il papa Alessandro VI, durarono diversi giorni e in quell’occasione il pontefice tenne una solenne cerimonia nel piccolo duomo della città.

 

 

Nel 1594 Piombino, su decreto reale dell’imperatore Rodolfo II, divenne un Principato ed iniziò a coniare una propria moneta.

 

Fra gli illustri personaggi che hanno dimorato nella cittadina ci furono anche il Machiavelli, ospite per un periodo alla corte degli Appiano, e Leonardo da Vinci, che disegnò i bastioni semicircolari della fortezza. 

Corso Vittorio Emanuele II

 

Nel 1805 Napoleone Bonaparte affidò il principato alla sorella Elisa, che lo governò insieme al marito Felice Baciocchi fino all’Unità d’Italia. Nacque così il Principato di Lucca e Piombino.

La Bonaparte fece realizzare la Strada Provinciale della Principessa, per unire Piombino all’Aurelia nei pressi di San Vincenzo.

Corso Vittorio Emanuele II

 

Passeggiare per il centro storico di Piombino è piacevole: i vicoli del paese si aprono in deliziosi scorci sul mare fino alla panoramica Piazza Bovio e al vecchio porticciolo ottocentesco.

I numerosi ristoranti del centro offrono una cucina molto rinomata in zona.

 

Nel paese si trovano anche due importanti musei del territorio: il Museo Archeologico e il Museo del Castello.

 

Il mare a Piombino è azzurro e pulito.

I Parchi costieri della Sterpaia e di Rimigliano hanno spiagge costeggiate da una rigogliosa macchia mediterranea. 

Cala Moresca, Piombino

 

Cala Moresca e Buca delle Fate sono alcune delle strepitose baie raggiungibili camminando per i sentieri  del promontorio. 

Golfo di Baratti

 

A dieci minuti di distanza da Piombino è consigliabile la visita al Golfo di Baratti e all’antica città di Populonia.

Da non perdere anche un’escursione alla bellissima isola d’Elba.

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