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Racchiusa nel suo arborato cerchio di mura, Lucca è una città speciale: intima, tranquilla, perfettamente conservata, come un tesoro dentro uno scrigno.

 

L’arborato cerchio, come lo definì Gabriele D’Annunzio, sono le mura cinquecentesche alte 12 metri e completamente integre e conservate.

Trasformate in parco pubblico dai Borbone nel corso del 1800, oggi le mura e i bastioni di Lucca sono uno dei luoghi più amati dai Lucchesi.

 

I bei palazzi medievali e le chiese romaniche dalle facciate impreziosite, testimoniano un passato di opulenza, quando nel medioevo i mercanti di Lucca si distinsero per la lavorazione della seta.

Le stoffe lucchesi si contendevano con le Fiandre il primato di tessuti migliori del mondo.

 

La presenza di una ricca oligarchia, che da sempre ha governato la città, si riflette nell’architettura del centro, pieno di bei palazzotti decorati, cortili nascosti e chiese adorne di opere d’arte. 

 

Lucca è come un labirinto fatto di vie lunghe e strette, giardini terrazzati, piazze irregolari e pittoresche.

Nascoste in un angolo, oppure in alto a dominare lo spazio, si trovano le chiese, numerosissime. In ogni piazzetta ce n’è una. 

 

Nella piazza di San Michele, dove si trovava l’antico foro romano, la chiesa con la facciata impreziosita da colonnine e finti loggiati, troneggia in posizione sopraelevata dominata dalla statua di San Michele Arcangelo.

All’interno si possono ammirare uno stupendo pavimento originale e una Madonnina di Andrea della Robbia, esponente della famosa famiglia di ceramisti fiorentini. 

La facciata di San Michele in stile romanico-pisano

Sulla sinistra del sagrato si trova il Palazzo Pretorio e poco distante, in Via del Poggio, c’è la casa di Giacomo Puccini nato a Lucca nel 1858. 

Il Palazzo Pretorio

 

La Piazza del Mercato si trova all’interno dell’anfiteatro romano del II secolo d.C.

Le casette furono edificate sfruttando la planimetria esistente, della quale sul retro se ne intravedono arcate e basamenti.

Le arcate dell'anfiteatro romano 

La via Guinigi conserva l'originale aspetto medievale, dominata da un’altissima torre anche questa arborata.

Piazza Napoleone con il Palazzo Ducale, il Fillungo con gli antichi caffè e la chiesa di San Frediano, decorata da mosaici sulla facciata, contribuiranno a farci amare questa bella cittadina toscana.

 

Imperdibile nella nostra passeggiata nel centro di Lucca è la visita al Duomo di San Martino, dove  potremo ammirare il capolavoro di Iacopo della Quercia, lo scultore senese che fu chiamato da Paolo Guinigi per scolpire il sarcofago della giovane moglie Ilaria del Carretto, morta di parto nel 1405. 

 

Sempre nella Cattedrale si trova  il Volto Santo, un crocifisso antichissimo in cedro del Libano proveniente dalla Terrasanta e che si dice scolpito da Nicodemo miracolosamente.

Il crocifisso, dai dolci occhi espressivi, è venerato fin da epoche lontanissime ed era una tappa irrinunciabile lungo il percorso della Francigena.

Il Volto Santo viene ricordato anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia.

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