Populonia, antica città etrusca retta da un lucumone, era l’unica delle dodici della Dodecapoli a sorgere sul mare.

La sua importanza era dovuta alla produzione del vino e alla lavorazione dei metalli, in particolare del ferro, che veniva estratto in grandi quantità dall’Isola d’Elba e trasportato nel porto di Baratti per la trasformazione e la rivendita a tutti i popoli del Mediterraneo.

Residui degli antichi forni metallurgici sulla spiaggia di Baratti

La strada che dal golfo porta a Populonia

 

In basso, presso il golfo, c'erano il porto, la necropoli e la zona industriale, in alto sul promontorio, si trovava l’Acropoli.

Baratti, ruderi  sul mare

 

Sulla spiaggia di Baratti sono rimasti i resti delle antiche lavorazioni, che si sono protratte dal periodo etrusco fino all'epoca romano imperiale e il primo medioevo.

 

Il borgo di Populonia è circondato da torri di difesa quattrocentesche e conserva parti delle vecchie mura di origine etrusca.

I recenti scavi hanno portato alla luce resti di abitazioni di epoca romana.

Gli scavi a Populonia

 

All’interno del villaggio ci sono qualche taverna e alcuni negozi di piccolo artigianato.

Il panorama sul mare è bellissimo. Dalla piazzetta della chiesa si può salire sui bastioni per ammirarne l'immensità.

Il mare da Populonia

 

 

Al centro del borgo merita una visita il piccolo museo privato Gasparri, dove sono stati raccolti una parte dei reperti rinvenuti sul fondo marino e durante gli scavi. Un'altra parte considerevole si trova al museo archeologico della vicina Piombino.

 

Piombino, Piazza Bovio

Il golfo di Baratti

Il golfo di Baratti

Natura, storia e mare in Toscana