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Il Duomo di Santa Maria del Fiore a Firenze fu iniziato nel 1296 da Arnolfo di Cambio, che all'epoca era impegnato anche nella costruzione del Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria.

 

L'antica chiesa di Santa Reparata non era così fastosa da glorificare Firenze, che nel corso del Medioevo aveva acquisito importanza e si era notevolmente ingrandita.

Ci voleva una costruzione che fosse all’altezza del Battistero, presente nella piazza dall’XI secolo e molto amato dai Fiorentini.

Dante Alighieri lo chiama il mio bel San Giovanni e per quattro volte lo cita nella Divina Commedia.

 

Il Battistero di San Giovanni con la "Porta del Paradiso"

I lavori, eseguiti a più riprese, portarono a compimento la Cattedrale solo nel 1436, anno in cui venne consacrata.

La facciata esterna fu rimaneggiata nel corso del 1800.

 

L’interno è semplice, con alte colonne che svettano fino al soffitto illuminato da vetrate fino allo spazio enorme della cupola ideata dal Brunelleschi.

La particolarità della cupola è dovuta al fatto che fu realizzata senza l’uso centine, le impalcature di sostegno, ma attraverso la creazione di una doppia calotta e laterizi posti a spina di pesce, come da uso romano.

Il Brunelleschi, dopo la vittoria del concorso che lo proclamava esecutore dell'opera, andò a Roma studiare le rovine delle costruzioni romane, soprattutto il Pantheon e la Domus Aurea.

Fu il trionfo dell'arte rinascimentale, che si rinnovava con il ritorno al classico e all'espandersi dello spazio, cosa che farà dire a Leon Battista Alberti che la cupola è così ampia da coprire col suo abbraccio tutti i popoli di Toscana.

Panorama sulla Cattedrale di Firenze dal Giardino delle Rose

 

La calotta interna è decorata dagli affreschi del Giudizio Universale del Vasari e di Federico Zuccari.

Salendo i 463 gradini che iniziano dalle porte in fondo alle navate, si può arrivare fino alla lanterna, all'estremità della cupola.

Là si trova una palla in bronzo dorato realizzata dal Verrocchio e posta sulla cupola nel 1471.

 

Altra meraviglia del complesso è il Campanile.

Iniziato da Giotto nel 1334, è alto 84 metri e viene spesso considerato come il più bello del mondo.

Al completamento della Cattedrale di Santa Maria del Fiore hanno contribuito artisti come Andrea Pisano, Francesco Talenti, Lapo Ghini e Baccio d’Agnolo.  A quest'ultimo è dovuto il pavimento policromo.

 

All’interno, le numerose vetrate, gli affreschi e le decorazioni, sono opera dei più importanti artisti dell’epoca, come il Ghiberti, Paolo Uccello, Donatello e Andrea del Castagno.

Le lunette dei portali della Sacrestia Vecchia e Nuova, sono state realizzate da Luca della Robbia, celebre ceramista fiorentino.

 

Il complesso architettonico di Santa Maria del Fiore a Firenze è considerato uno dei più notevoli esempi dello stile gotico rinascimentale ed è al quinto posto nel mondo per ampiezza e dimensioni di un edificio religioso.

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