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La storia, gli artisti

L'antica chiesa di Santa Reparata, che sorgeva al posto dell'attuale Cattedrale di Firenze, non era così fastosa da glorificare la città, che nel corso del Medioevo aveva acquisito importanza e si era notevolmente ingrandita.

Ci voleva una costruzione che fosse all’altezza del Battistero, presente nella piazza dall’XI secolo e molto amato dal popolo fiorentino.

Dante Alighieri lo chiama il mio bel San Giovanni e per quattro volte lo cita nella Divina Commedia.

E poi c'erano il raffinato duomo di Siena, l'eterna rivale, e il sorprendente complesso sacro della piazza di Pisa, la potente repubblica marinara. Firenze non poteva non dimostrarsi all'altezza del ruolo che andava conquistando rimanendo con una cattedrale piccola e decadente. 

 

I lavori iniziarono nel 1296 con Arnolfo di Cambio, che all'epoca era impegnato anche nella costruzione del Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria.   

La costruzione della grandiosa opera proseguì sotto la direzione di artisti come Giotto, Francesco Talenti, Lapo Ghini, Brunelleschi, sotto il patrocinio dei membri dell'Arte della Lana, la più potente corporazione fiorentina. Le famiglie più ricche di Firenze si occuparono quindi di sovrintendere ai lavori, bandendo concorsi ed assegnando premi agli artisti incaricati.

Nel 1436 il papa Eugenio IV consacrò la chiesa che fu dedicata a Santa Maria del Fiore, in riferimento al giglio, simbolo di Firenze.

La facciata, così come era stata concepita dal Talenti, fu terminata solo nel 1887 da Emilio De Fabris e Luigi del Moro.

 

L’interno è semplice, a croce latina, con alte colonne che svettano fino al soffitto illuminato da vetrate fino allo spazio enorme della cupola ideata dal Brunelleschi.

Le numerose vetrate, gli affreschi e le decorazioni, sono opera dei più importanti artisti dell’epoca, come il Ghiberti, Paolo Uccello, Donatello e Andrea del Castagno.

Le lunette dei portali della Sacrestia Vecchia e Nuova, sono state realizzate da Luca della Robbia, celebre ceramista fiorentino.

Al completamento della Cattedrale di Santa Maria del Fiore hanno contribuito anche numerosi altri artisti come Andrea Pisano, Michelozzo e Baccio d’Agnolo.  A quest'ultimo è dovuto il pavimento policromo.

La cupola

La cupola

 

La particolarità della cupola della Cattedrale di Firenze è dovuta al fatto che fu realizzata senza l’uso centine, le impalcature di sostegno, ma attraverso la creazione di una doppia calotta e laterizi posti a spina di pesce, come da uso romano.

Il Brunelleschi, dopo la vittoria del concorso che lo proclamava esecutore dell'opera, andò a Roma studiare le rovine delle costruzioni romane, soprattutto il Pantheon e la Domus Aurea.

Fu il trionfo dell'arte rinascimentale, che si rinnovava con il ritorno al classico e all'espandersi dello spazio, cosa che farà dire a Leon Battista Alberti che la cupola è così ampia da coprire col suo abbraccio tutti i popoli di Toscana.

 

Su un lato, a completamento di uno degli otto costoloni, è presente un ballatoio lasciato incompiuto, perchè sembra che Michelangelo abbia espresso un giudizio poco favorevole al completamento, paragonandolo a una gabbietta.

 

La calotta interna della cupola è decorata dagli affreschi del Giudizio Universale del Vasari e di Federico Zuccari.

Salendo i 463 gradini che iniziano dalle porte in fondo alle navate, si può arrivare fino al ballatoio che gira intorno alla lanterna. Da lassù si gode di uno splendido panorama sulla città e le campagne circostanti.

In cima si trova una palla in bronzo dorato realizzata dal Verrocchio e posta sulla cupola nel 1471.

Il campanile

Il campanile

 

Altra meraviglia del complesso è il Campanile.

Fu iniziato da Giotto nel 1334 ed è un magnifico esempio dello stile gotico fiorentino.

L'armonia e l'eleganza delle forme, le bellissime bifore e trifore, i marmi policromi e le pregevoli sculture ne fanno un capolavoro universale, il più bello fra tutti i campanili del mondo.

Gli originali di sculture e basamenti sono conservati al Museo dell'Opera del Duomo. Lì si trovano anche le formelle della preziosa Porta del Paradiso, la porta più famosa del Battistero. 

Il Battistero di San Giovanni con la "Porta del Paradiso"

 

 

Giotto diresse i lavori al Campanile fino alla prima cornice, poi fu completato da Andrea Pisano e Francesco Talenti. 

E' alto 84 metri e 70 centimetri.

 

Il complesso architettonico di Santa Maria del Fiore a Firenze è considerato uno dei più notevoli esempi dello stile gotico rinascimentale ed è al quinto posto nel mondo per ampiezza e dimensioni di un edificio religioso.

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