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Piazza della Signoria a Firenze fu creata nel luogo in cui si trovavano le abitazioni degli Uberti, potente famiglia fiorentina appartenente ai Ghibellini, alla quale, dopo la vittoria dei Guelfi, furono distrutti i possedimenti.

Il Palazzo della Signoria, detto Palazzo Vecchiosi impone con la considerevole mole in pietraforte.

 

Eretto alla fine del 1200, dopo essere stato sede del Comune nel Medioevo, divenne nel periodo delle Signorie la dimora privata dei Medici, che si spostarono qui dal primario palazzo della Via Larga nel quartiere di San Lorenzo.

Dal 1848 fino al 1871, quando Firenze era capitale d’Italia, ha ospitato la Camera dei Deputati. 

Oggi è di nuovo la sede del Comune.

 

 

L’aspetto è quello di una fortezza, con un grande ballatoio merlato dal quale si alza la torre di Arnolfo, dal nome di Arnolfo di Cambio che fu l’ideatore.

Nel Palazzo si trova il Salone dei Cinquecento, istituito dal frate Girolamo Savonarola per il governo di 500 cittadini, nel periodo successivo alla cacciata dei Medici.

In seguito, tornati quest'ultimi, vi abitarono fino al completamento di Palazzo Pitti. Fecero decorare le pareti e modificare il salone alzando il soffitto e adibendolo a luogo per le feste e i balli.

Vi si possono ammirare gli affreschi del Vasari e il Genio della Vittoria di Michelangelo.

Affreschi del Vasari e fontanina del Verrocchio nel cortile del Palazzo Vecchio

Dal Salone dei Cinquecento si accede allo studiolo di Francesco I de' Medici, decorato dal Vasari nel 1570. 

Sempre dal Salone si può entrare nel quartiere di Giovanni de' Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico, che fu eletto papa con il nome di Leone X.

Seguono molte sale riccamente decorate, gli appartamenti di Eleonora di Toledo, la moglie spagnola di Cosimo I, la Sala dei Gigli costruita da Benedetto da Maiano e la Cappella della Signoria, affrescata da Ridolfo del Ghirlandaio.

Nel cortile rinascimentale di Michelozzo, l'architetto preferito dai primi Medici, possiamo ammirare gli affreschi che il Vasari realizzò in occasione delle nozze di Francesco I dei Medici con Giovanna d’Austria.

 

 

Monumento a Cosimo I de'Medici, Giambologna 1594

L'armoniosa Piazza della Signoria nel Rinascimento era la sede per le feste pubbliche e i tornei.

In quel periodo fu arricchita di numerose statue che la trasformarono nello splendido museo all'aperto che ancora oggi possiamo ammirare.

Da sinistra a destra vediamo il monumento equestre al Granduca Cosimo I, opera in bronzo del Giambologna del 1594.

 

Il "Biancone"

A seguire c'è la Fontana del Biancone, chiamata così dai Fiorentini per il contrasto fra il candore della statua centrale di Nettuno e le ninfe e i satiri ai suoi piedi. L'artista è l'Ammannati (1575).

Sui gradini di accesso al palazzo vediamo il celebre David di Michelangelo (originale nella Galleria dell'Accademia) e il gruppo marmoreo di Ercole e Caco di Baccio Bandinelli (1536).

 

Il David di Michelangelo e il Perseo del Cellini.

La Loggia dei Priori, sulla sinistra del Palazzo, costituisce uno dei migliori esempi del gotico fiorentino del secolo XIV. Nel Medioevo vi si ricevevano gli ambasciatori e si tenevano le adunanze del Comune. 

Sotto le arcate, fra i tanti capolavori, possiamo ammirare il Perseo, opera in bronzo di Benvenuto Cellini, il gruppo marmoreo del Ratto delle Sabine del Giambologna e altre statue di epoca romana.

 

Il Ratto delle Sabine del Giambologna

In Piazza della Signoria c'è l’ingresso al Museo degli Uffizi.

Il Palazzo è il capolavoro architettonico del Vasari. Fu fatto costruire da Cosimo I per raccogliere in un solo edificio tutti i pubblici "uffizi".

Un lungo corridoio lo collega a Palazzo Pitti, passando sopra il Ponte Vecchio.

 

 

La Galleria degli Uffizi è una delle maggiori raccolte artistiche del mondo.

Il patrimonio raccolto diventò sempre più consistente nei secoli grazie al mecenatismo della famiglia Medici, e grazie al "patto di famiglia", stipulato con i Lorena dall'ultima Medici, Anna Maria Luisa, tutte questi preziosi capolavori sono rimasti a Firenze.

Allegoria della Primavera, Botticelli, Uffizi

Per evitare di passare il tempo in fila ad aspettare, è consigliabile prenotare la visita sul sito ufficiale di firenzemusei.it.

Piazza della Signoria, Firenze

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