Fondata dai Villanoviani presumibilmente nel X secolo a.C., la città di Firenze fu abitata in seguito dagli Etruschi che erano stanziati a Fiesole, un borgo su un colle vicino.

Alcuni di essi si erano stabiliti in basso a presidio del guado dell’Arno, che essendo navigabile consentiva lo spostamento delle merci con facilità. La strategica posizione fu occupata in seguito dai Romani, che fecero del luogo un loro accampamento per il controllo del fiume e della via Cassia.

La città fino al Medioevo non fu che una modesta cittadina senza una particolare importanza sulla scena toscana.

Dal secolo XII cominciò la sua lenta ascesa.

Il fiume Arno a Firenze

 

Costituitesi libero comune nel 1115, Firenze si arricchì notevolmente grazie ai commerci dei propri manufatti e cominciò ad imporsi sulle vicine città di Pisa, Pistoia, Siena e Arezzo.

Nacquero le Corporazioni Artigiane e fra queste le sette Arti Maggiori formate da nobili e ricchi mercanti che in quel periodo governarono di fatto la città.

In seguito, i numerosi conflitti fra le famiglie più in vista divise nelle fazioni dei Guelfi e dei Ghibellini, e i continui dissapori fra aristocratici e popolo, provocarono un’instabilità generale che portò i Medici, famiglia di ricchi mercanti e banchieri, ad imporsi sul governo della città.

A partire da Cosimo Il Vecchio, essi esercitarono di fatto un regime di Signoria, estendendo  il loro potere sull’intera Toscana e riuscendo ad annoverare fra i loro familiari tre papi e due regine di Francia.

Furono comunque sovrani magnanimi e attenti ai bisogni della popolazione, e abbellirono Firenze di monumenti, palazzi e opere d’arte. Fu soprattutto Lorenzo, il nipote di Cosimo, a conquistare la benevolenza dei concittadini. Personalità carismatica, amante dell’arte e artista lui stesso, si circondò di uomini illustri e fece della sua città un centro di riferimento per la cultura umanistica e la politica internazionale.

Per questi motivi fu detto Il Magnifico.

 

I Medici, ad eccezione di un periodo alla fine del ‘400 caratterizzato dalle politiche del frate Girolamo Savonarola, governarono il Granducato di Toscana fino all’estinzione della famiglia avvenuta nel 1737.

Panorama di Firenze con il Ponte Vecchio

Il Granducato, per accordi fra dinastie, passò allora alla famiglia dei Lorena, che divenne Asburgo-Lorena con il matrimonio di Francesco Stefano e Maria Teresa d’Austria.

Anche i Lorena furono principi giusti e liberali. Contribuirono allo sviluppo e al progresso economico della regione, bonificarono la Maremma, eliminarono i vincoli dell’esportazione delle merci e incentivarono gli studi.

Inoltre con Pietro Leopoldo fu emanato il Codice Leopoldino, che fece del Granducato il primo Stato al mondo ad aver abolito formalmente la tortura e la pena di morte.

Tranne che per un breve periodo di dominazione francese, la Toscana rimase sotto il dominio degli Asburgo-Lorena fino al 1860, quando con un plebiscito fu annessa al Regno di Vittorio Emanuele II di Savoia. 

Nel 1865 Firenze fu scelta come Capitale d’Italia e per adeguarsi al nuovo ruolo vennero costruiti i Viali dei Colli e il Piazzale Michelangelo.

La città rimarrà capitale fino al 1871 quando le subentrerà Roma.

 

Firenze, è universalmente considerata come il luogo di origine del Rinascimento, ed è ricordata per aver dato i natali a illustri personalità nel campo artistico e letterario che con la loro arte influenzeranno il mondo intero.

Firenze in breve

Firenze in breve

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