Poco più a sud di Grosseto, superato il fiume Ombrone e la località di Alberese, ci troveremo nel cuore della Maremma, nella parte che ha più mantenuto l'aspetto originario.

Il fiume Ombrone

 

Le rovine delle vicine Vetulonia, Roselle e Populonia, testimoniano la presenza degli Etruschi nel territorio, i quali fondarono città rese potenti dai commerci con i popoli del Mediterraneo.

 La laguna di Orbetello

 

La zona si spopolò dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente.

Le paludi formatesi alla foce dei fiumi, le frequenti inondazioni e gli acquitrini favorirono la diffusione della malaria, che dette alla Maremma una fama tristemente nota.

I campi furono lasciati all’incuria, le città abbandonate e l’agricoltura per secoli cessò.

In lontananza, il borgo di Talamone nella Maremma grossetana

 

Il territorio fu bonificato a partire dal 1828 ad opera dei Lorena, granduchi di Toscana.

La Maremma ha assunto oggi un aspetto assai gradevole grazie ai canali di confluenza delle acque che hanno reso possibile il prosciugamento del territorio, pur mantenendo in alcuni punti l’antico aspetto paludoso.

Il Parco naturale della Maremma protegge e tutela questo territorio dal 1975. Il Centro visite principale si trova ad Alberese.

 Veduta della Maremma grossetana dalle colline di Magliano in Toscana

 

Sono quasi 5000 km quadrati di pascoli, campi di grano e girasoli intervallati dalla macchia mediterranea dei Monti dell’Uccellina e da collinette coltivate a uliveti e vigneti che si fanno via via più fitti spingendoci verso l’interno. 

Le mandrie semibrade al pascolo sorvegliate dai bùtteri, una sorta di moderni cow-boys, rendono il luogo assai caratteristico.

La fortezza di Talamone

 

Le fortezze medievali sulle alture dominanti la costa furono edificate nel Medioevo dai conti Aldobrandeschi, i nobili di origine longobarda che risiedevano a Sovana e a Santa Fiora sul vicino Monte Amiata.

La rigogliosa natura del Monte Amiata 

Marina di Alberese, spiagge nella Riserva dell'Uccellina

 

La Riserva dell’Uccellina, con le sue spiagge selvagge costeggiate da pinete, si estende per diversi chilometri fino al golfo di Talamone.

Talamone

 

Il solitario e affascinante paesino di Talamone è noto per aver ospitato Giuseppe Garibaldi e i Mille, che qui sostarono nel 1860 durante il corso della loro leggendaria impresa. 

Talamone

 

La fortezza fu costruita dagli Aldobrandeschi che la usarono come presidio a controllo del mare. Nel 1500 venne ampliata dai Vicerè Spagnoli dello Stato dei Presidi e in seguito, come tutta la zona, cadde sotto il dominio del Granducato di Toscana retto dai Medici di Firenze.

Con l’estinzione del casato i possedimenti passarono ai Lorena che iniziarono le opere di riqualifica del territorio maremmano attraverso importanti lavori di bonifica.

I lavori sono continuati fino ai primi decenni del 1900.

Idrovora per la bonifica nei pressi di Talamone

Talamone, il porto

 

Talamone è un paese tranquillo, con un bel porto turistico e strepitosi panorami sul mare osservabili dalle alture vicino al castello.

La località fu fortemente danneggiata dai bombardamenti dell'ultima guerra.

 

Proseguendo sulla costa lungo l’Aurelia, giungeremo in pochi chilometri al promontorio dell’Argentario.

Belvedere, Talamone