Piazza San Marco a Venezia sorge dove fino al XII secolo si trovava l'orto delle suore di Santa Zaccaria, un monastero poco distante nel sestiere di Castello.

In questo spazio c'erano da secoli due chiesette: una dedicata a San Teodoro e l'altra a San Geminiano.

 

Verso la metà del 1100, il doge Sebastiano Ziani fece bonificare la zona, che era percorsa al centro da un canale. L'antichissima chiesetta di San Geminiano, con il consenso del papa, venne spostata sul fondo dove adesso si trova l'Ala Napoleonica.

La piccola chiesa, ristrutturata nel secolo XVI da Jacopo Sansovino, verrà poi definitivamente demolita da Napoleone Bonaparte, che volle costruire un grande salone da ballo degno del " più bel salotto d'Europa" 

 

La Basilica di San Marco venne edificata al posto della vecchia chiesetta di San Teodoro. I lavori iniziarono nell'800 d.C. periodo in cui ebbe inizio la gloriosa storia della Serenissima.

La costruzione del Palazzo Ducale e della Basilica, dovevano dimostrare il potere che andava acquisendo la Repubblica Veneziana e furono fatte con sfarzo e opulenza.

 

La Basilica, capolavoro dell'arte romanico-bizantina, oltre a simboleggiare il potere della Serenissima, doveva essere un luogo adeguato ad ospitare le spoglie di San Marco Evangelista, che secondo la tradizione furono trasportate a Venezia dall'Oriente nell'828 d.C. 

Inizialmente la chiesa aveva la funzione di cappella ducale e dipendeva direttamente dal Doge, che si occupava di nominare i vescovi e, insieme ai Procuratori, provvedeva al mantenimento dei tesori e delle opere d'arte. 

Dal 1807 San Marco è divenuta la Cattedrale della città.

 

 

Sulla facciata e all'interno della chiesa sono conservati più di 4000 mq di mosaici bizantini e ci sono tesori medievali in oro e argento come la stupenda Pala d'oro incastonata di pietre preziose. Anche il pavimento è un capolavoro in mosaico raffigurante animali e disegni geometrici.

 

Il corpo di San Marco Evangelista riposa in un semplice sarcofago sotto l'altare maggiore. 

San Marco, il cui simbolo è il leone alato, è il protettore di Venezia insieme a San Teodoro. Le statue dei due santi si ergono sulle colossali colonne della Piazzetta di San Marco, sul Molo a sinistra della chiesa.

 

Il piano superiore della Basilica è percorso da una terrazza dove si trovano le copie di quattro cavalli di rame dorato del IV secolo a.C.

Le originali sono ammirabili nel museo all'interno.

Piazza San Marco verso la Basilica, Canaletto

Piazza San Marco compare in moltissime vedute del pittore Giovanni Antonio Canal, detto Il Canaletto, il quale nel secolo XVIII riproduceva immagini della sua bella città per commissione di ricchi e nobili inglesi, innamorati di Venezia.

Palazzo Ducale 

 

Il Palazzo Ducale era la dimora del doge, il governatore della città.

I dogi a Venezia si sono succeduti per un periodo di più di mille anni, dal 697 alla caduta della Repubblica, quando nel 1797 il doge Ludovico Manin fu costretto da Napoleone ad abdicare.

Si entra dalla Porta della Carta, a lato della basilica. Era chiamata così perchè ci affiggevano le carte contenenti le leggi emanate dal governo.

All'interno del palazzo si trovano la Sala del Senato, con il soffitto decorato dal Tintoretto, e la Sala del Maggior Consiglio, lunga ben 54 metri. 

Ricevimento dell'ambasciatore imperiale a Palazzo Ducale, Canaletto

Le Procuratie Vecchie e la Torre dell'Orologio

 

I palazzi che delineano Piazza San Marco, sono detti Procuratie perchè erano abitati dai Procuratori, cioè i magistrati che affiancavano il doge, il quale veniva scelto fra i membri del Consiglio. Le loro abitazioni erano rigorosamente uguali per sottolinearne la parità di importanza.

Si distinguono in Procuratie Vecchie, le più antiche, nel lato a fianco della Torre con l'Orologio, e Procuratie Nuove, create ad opera di Vincenzo Scamozzi nel XVI secolo.

Quest'ultime divennero palazzo reale durante il regno di Napoleone e poi dei Savoia.

 

Piazza San Marco, Procuratie

 

In posizione antistante alla basilica, chiudono la piazza le Procuratie Nuovissime o Ala Napoleonica, volute dal Bonaparte per creare un salone da ballo che fosse degno del salotto più bello d'Europa.

All'interno c'è il Museo Correr.

Una lapide sul pavimento sotto i portici, ricorda il luogo in cui si trovava la Chiesa di San Geminiano, il cui altare maggiore è stato spostato nella Chiesa di San Giovanni di Malta, nel sestiere di Castello.

Piazza San Marco verso la chiesa di San Geminiano, Canaletto

 

Antichi negozi e storici caffè cingono la parte bassa dell'intero complesso architettonico della piazza.

 

"Sotto ai portici delle Procuratie, cominciano ad accendersi festoni di luce. Si va a sedere al caffè Florian, nelle salette rivestite di specchi e di ridenti figure allegoriche; e là, con gli occhi semichiusi, si seguono interiormente le immagini della giornata, che si fondono e si trasformano come in un sogno..."

da Viaggio in Italia di Hippolyte Taine, 1864

 

Il Campanile di San Marco occupa il posto di quello che nell'alto medioevo era il faro, ed è stato più volte danneggiato nel corso dei secoli a causa dei fulmini attirati dalle strutture in ferro che lo sostenevano.

Nel 1776 fu dotato di un parafulmine.

Purtroppo nel 1902 a causa di lavori mal eseguiti, il campanile crollò disastrosamente.

Fu nuovamente ricostruito identico nell'aspetto: "dov'era e com'era".

La Loggetta del Sansovino alla base, venne riedificata utilizzando i vecchi materiali.

Oggi il campanile è facilmente visitabile grazie ad un ascensore che porta sulla cima e consente di vedere il panorama sulla città.

Lassù si trova la Marangona, l'antichissima campana che batte ancora le ore.

 

"Qui tutto è bello... datemi una grande foresta sulle rive di un fiume, oppure Venezia"

Hippolyte Taine, Venezia, 22 Aprile 1864

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