“Io scuso tutti coloro che perdono la testa nel vedere Napoli… Il Golfo, il Vesuvio, i palazzi, le passeggiate… Abbiamo passato le ore a contemplare le più magnifiche cose”

con queste parole Johann Wolfgang Goethe descrive i primi giorni trascorsi a Napoli nel Febbraio 1787.

Piazza del Plebiscito, Basilica Reale San Francesco da Paola

Lo scrittore tedesco, in giro in Italia per il suo Grand Tour, rimase profondamente colpito dalla bellezza di Napoli e dalla vitalità dei suoi abitanti.

"Ai nostri piedi il mare, di fronte Capri, a dritta Posillipo e la passeggiata di Villa Reale... e poi lontano la costa di Sorrento... Difficilmente si troverebbe in Europa qualcosa di simile, o per lo meno non si troverebbe nel centro di una grande popolosa città"

Castel dell'Ovo e Borgo Marinari, Napoli

Piazzetta Nilo

Napoli è la città del mare, dei colori, della buona cucina e dell’allegria. Allegria che ha caratterizzato nei secoli la sua popolazione, che riusciva a superare i problemi di una vita di stenti grazie al buonumore e all’ottimismo. 

I mille colori di Napoli

Il Palazzo Reale in Piazza Plebiscito

Un popolo sempre pronto a far festa, come lo era ai tempi delle cuccagne allestite dai Borbone nel Largo di Palazzo, in quella che oggi è chiamata Piazza del Plebiscito. Animali, formaggi, vino, salsicce e perfino gioielli, erano a disposizione di chi se li accaparrava per primo, in una corsa all’assalto degli alti carri, al colpo di un cannone che dava il via.

 

Feste che spesso finivano in litigi e a volte in vere e proprie tragedie e che in realtà servivano ai reali per governare secondo il motto del “panem et circenses”.

 

A Napoli è nato anche il termine “luculliano” per indicare un pasto abbondante ed elaborato.

Qui infatti Lucio Licinio Lucullo, uomo politico della Roma repubblicana, aveva una grande villa dove faceva feste e allestiva favolosi banchetti.

Castel dell'Ovo

Si trovava nella zona che va dall’isolotto di Castel dell’Ovo, alla Piazza del Municipio, fino ad arrivare in alto alla collina di Pizzofalcone. Se ne vedono ancora i resti.

Piazza Carità, Napoli

Napoli è una città dai molteplici aspetti, ognuno un mondo a sé e tutti ugualmente affascinanti.

Barche a Mergellina

C’è la città del mare, con il porto, i castelli e le belle passeggiate sulla marina: dalla Riviera di Chiaia a Mergellina è un susseguirsi di eleganti palazzi settecenteschi e liberty, con la suggestiva veduta del Vesuvio a fare da sfondo alla baia. 

Marechiaro

Procedendo poi da Posillipo verso Pozzuoli e i Campi Flegrei, troviamo insenature pittoresche da piccolo borgo di pescatori, come a Marechiaro, una località resa nota dai versi del poeta Salvatore di Giacomo

Borgo Marinari

Oppure nell’isolotto del Castel dell’Ovo al Borgo Marinari, un mondo a parte, proprio nel centro della città. 

Posillipo, Palazzo Donn'Anna

Piazza del Gesù Nuovo

Poi c’è la Napoli antica, Patrimonio Unesco dal 1995.

Piazza San Domenico Maggiore

Strette strade a reticolo che si aprono in piazze costeggiate da chiese medievali e palazzi barocchi dai portali importanti.  

Via dei Tribunali

Alcune vie hanno origini romane, come “Spaccanapoli”, l’antico decumano che sembra dividere in due l’impianto urbano. 

Piazzetta Nilo

Nel centro storico troveremo le caratteristiche Via dei TribunaliSan Biagio dei Librai, Piazza Bellini, Piazzetta Nilo, tutte zone piene di vita, fra un via-vai di gente, botteghe cariche di oggetti, piccoli bar, bancarelle di street food e ristoranti tipici.

Caratteristici angoli del centro di Napoli

San Gregorio Armeno

In Via San Gregorio Armeno, un vicolo che collega San Biagio dei Librai con Via dei Tribunali, gli artigiani producono da secoli statuette per i presepi.

La Funicolare per il Vomero 

Poi ci sono gli eleganti quartieri del Vomero, raggiungibili dalle tre stazioni di Funicolare, una delle quali si trova nella bella Piazzetta Duca d'Aosta, che si apre in uno slargo di Via Toledo.

Panorama dal Vomero

Via Chiaia

Altro aspetto di Napoli sono i grandi viali creati a partire dal XVII secolo per dar “aria” alla città dopo le epidemie di peste e colera. Come a Parigi e in molte metropoli dell’epoca, anche a Napoli furono progettati grandi interventi urbani per il risanamento del centro storico. 

Stazione Ferroviaria di Mergellina

Galleria Umberto I

Nacquero così l’elegante Via Chiaia, Corso Umberto I, Via Toledo e l’ottocentesca Galleria in vetro e ferro, simile a quella di Milano

Via Toledo

 

Napoli è una città dalle origini antichissime, ne sono testimonianza i resti delle mura greche visibili nella Piazza Bellini

Via San Sebastiano

Via San Carlo e il Maschio Angioino

Un periodo di grande splendore per la città fu nel Medioevo, durante la dominazione degli Angioini, quando il re Carlo I spostò la capitale del regno da Palermo a Napoli, e qui si fece costruire una nuova reggia, il Castel Nuovo, o Maschio Angioino.

Castel Sant'Elmo

La regina Giovanna d’Angiò iniziò invece la costruzione di una fortezza sulla collina: quella che diventerà Castel Sant’Elmo al Vomero.

Piazza Vittoria e Castel Sant'Elmo in alto

Piazza San Gaetano

Durante il dominio degli Angioini furono edificate la Basilica di Santa Chiara, il Duomo, la Chiesa di San Domenico e le Basilica di San Lorenzo Maggiore, luogo dove Boccaccio incontrò la sua musa ispiratrice, Fiammetta, che secondo molti era in realtà Maria d’Aquino, la figlia del re Roberto d’Angiò. 

Monastero di Santa Chiara, il chiostro

Il grande poeta, nato a Certaldo, in Toscana, trascorse tredici anni a Napoli, un periodo che per lui fu molto felice e che ricorderà sempre con affetto.

Via San Biagio dei Librai

 

Parlando delle zone di Napoli dobbiamo poi menzionare i Quartieri Spagnoli, nella parte storica della città, a fianco di Via Toledo

Via Montecalvario, Quartieri Spagnoli

I Quartieri nacquero intorno al XVI secolo come alloggi per i soldati spagnoli destinati alla guardia al castello. Essi erano incaricati anche della repressione di eventuali rivolte da parte della popolazione.

Vico Lungo Gelso, Quartieri Spagnoli

Via Pignasecca

Fin dalla loro nascita furono zone problematiche, con grandi difficoltà dovute a criminalità e disagio sociale.

I Quartieri Spagnoli oggi stanno rinascendo grazie al turismo, sono zone infatti molto affascinanti, folkloristiche, piene di ottimi ristoranti e pittoreschi mercati, come lo storico mercato di Pignasecca, uno dei più antichi della città.

Il piccolo mercato nella piazzetta Pignasecca

Dopo un grande passato glorioso, Napoli ha pagato per secoli lo scotto del malgoverno e della corruzione, che l’ha resa a lungo economicamente e socialmente fragile.

 

Dal tempo dei Vicerè, la nobiltà e la ricca borghesia napoletana hanno sempre appoggiato i governanti, finanziando guerre e preferendo l’ozio e la ricerca del lusso, piuttosto che dedicarsi al progredire nell’industria e occupazione. 

Via Monteoliveto

Le ragioni del popolo, come in molte città del sud, non furono quasi mai ascoltate, basti pensare alle rivolte di Masaniello e Gennaro Annese, scoppiate a causa del malcontento che esasperava la popolazione.

Panorama da Via Nazario Sauro

Le successive poche opportunità di sviluppo turistico furono da sempre relegate esclusivamente al recupero di Pompei ed Ercolano e alle pur bellissime Costiera Amalfitana e Sorrentina.  

Metropolitana Toledo

Oggi Napoli sta iniziando il suo riscatto.

Nessun altra città italiana possiede delle così grandi potenzialità, una ricchezza espressiva, un così vasto panorama di ambienti, il tutto corredato dalla cucina eccellente e da un’ottima ospitalità da parte di un popolo che è stato spesso vittima di soprusi o luoghi comuni. 

Piazza Carità

A Napoli la qualità della vita può essere migliore che in qualunque altra grande città.

Palazzo Venezia, Via Benedetto Croce

 

Napoli, dal porto di Mergellina

“ Napoli è un paradiso! Si vive in una specie di ebbrezza e di oblio di se stessi. E’ quello che provo anch’io.

Ieri mi dicevo: o tu sei stato pazzo fino ad ora o lo sei adesso”

 

                                 16 Marzo 1787, da Viaggio in Italia di J. W. Goethe

Amalfi

Amalfi

Scopri Amalfi e la Costiera con Luoghiromantici