Capodimonte è un paese sul lago di Bolsena, a pochi chilometri da Viterbo.

La posizione è pittoresca. In basso, ai piedi di una piccola penisola, c’è un porto da dove partono le barche che fanno fare il Tour del lago e circumnavigare l’isola Bisentina e la Martana.

Il Castello Farnese domina il borgo dall’alto. E’ una rocca importante, dove hanno vissuto personaggi che hanno influito nella storia italiana. 

 Il porto di Capodimonte

La Rocca Farnese

La Rocca Farnese

Rocca Farnese

La fortezza fu trasformata in residenza signorile nel XV secolo, quando i Farnese, signorotti locali che provenivano  da Orvieto, iniziarono a trascorrere sul lago i loro periodi di villeggiatura fino a farne in seguito la loro corte principale.  

L’importanza dei Farnese nella scena italiana crebbe sempre più grazie a un’accorta strategia politica e militare, a matrimoni ben combinati e al costante appoggio offerto al partito guelfo e al papato. 

 

Nel 1513 Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III,  chiamò Antonio da Sangallo il Giovane per abbellire il suo castello, dove era solito ospitare papi, artisti e letterati. Vennero costruiti portici, contrafforti e giardini. 

 

Quella che nel medioevo era una semplice torre di proprietà degli Aldobrandeschi di Sovana, grazie ai Farnese diventò un palazzo da sogno, con un giardino pensile che si affacciava sul lago “pieno di bellissimi cedri, aranci e varie sorti di altri frutti, con un pergolato lunghissimo carico di buone uve mature…”  

 Centro storico di Capodimonte (Vt)

Le storie d'amore

Le storie d'amore

Capodimonte, Viterbo

La sorella di Alessandro, Giulia, è stata un personaggio molto chiacchierato nelle cronache romane di fine 1400, era chiamata la Venere papale. La Farnese era la giovane amante del potente cardinale Rodrigo Borgia, il padre di Lucrezia e Cesare, che poi fu eletto papa con il nome di Alessandro VI.

Si racconta che questo papa libertino e passionale, si era talmente invaghito della bella Giulia da volerla sempre vicino a sè, concedendole ogni privilegio ed esaudendo tutte le sue richieste. Negli archivi segreti del Vaticano sono conservate le sue lettere piene di ardore e gelosia nei confronti di questa ragazza che era sposata con il conte Orsino Orsini.

Collegiata di Santa Maria Assunta, Capodimonte

Il papa Borgia e i suoi figli Lucrezia e Cesare sono alcuni fra gli importanti personaggi che hanno soggiornato nel palazzo dei Farnese a Capodimonte.

"Questi signori mi fecero moltissime feste con grandissimo affetto.."

  Capodimonte, 25 Ottobre 1494

  da una lettera di Cesare Borgia a papa Alessandro VI

 

Anche Petrus Gonsalvus e Chaterine Raffelin, i due sposi ispiratori della versione settecentesca de La Bella e la Bestia, hanno vissuto a Capodimonte. 

Petrus era nato a Tenerife, nelle Isole Canarie, nel 1537. 

Il poveretto, anche se prestante di aspetto, era affetto da una forma di ipertricosi molto pronunciata che lo rendeva ben poco attraente: tutto il suo corpo, compresa la faccia, era ricoperto da una fitta peluria rossiccia.

Fu catturato e portato in Europa, andando a finire alla corte di Enrico II di Francia. Il re si affezionò a lui, lo fece istruire e quando aveva già quasi quarant'anni, fu maritato con una bella dama di compagnia della regina Caterina dei Medici.

La prescelta, dopo l’iniziale scoraggiamento (le cronache riportano che svenne alla vista del promesso sposo), si innamorò dei modi gentili ed educati di Pedro.

Il loro fu un vero amore.

 

Ebbero sette figli, di cui quattro affetti da ipertricosi che vennero spediti in diverse corti europee a fare da attrazione. 

Dopo la morte di Enrico e Caterina, la coppia fu esiliata a Parma alla corte dei Farnese e dopo qualche anno si spostarono a Capodimonte, dove riunirono tutta la famiglia e vissero felici per più di vent’anni. 

 Capodimonte, la piazza del Comune

Il lago e l'isola Bisentina

Il lago e l'isola Bisentina

Capodimonte (Viterbo)

Il lago di Bolsena si è formato più di 600.000 anni fa con lo sprofondamento del terreno dovuto allo svuotamento delle camere magmatiche dei vulcani dell'apparato Vulsineo.

Successive eruzioni subacquee hanno dato origine alle isole Bisentina e Martana

La spiaggia di Capodimonte

Sulle rive del lago si alternano zone boscose, canneti, prati e spiagge di spiaggia scura, attrezzate come veri e propri stabilimenti balneari.

Le acque sono pulite e completamente balneabili.

Il lungolago di Marta

I paesi sono deliziosi: Marta con il suo bel lungolago, l'antichissima Bolsena con il Castello medievale e le celebri chiese, tutti luoghi romantici e tranquilli.

Il castello a Bolsena

 

Capodimonte, centro storico

Le zone intorno al lago di Bolsena sono state abitate fin dalla preistoria, prova ne sono i manufatti villanoviani, le numerose necropoli  e una piroga ritrovata sul fondo del lago datata al carbonio al X secolo a.C.

E’ conservata nelle sale del Museo della Navigazione delle Acque Interne sul lungolago di Capodimonte.

L'isola Bisentina vista dalle coste di Capodimonte

L’isola Bisentina è un altro posto leggendario del lago di Bolsena.

“La cara isoletta” molto amata dai Farnese, che avevano ricevuto i territori in vicariato dalla Chiesa, diventò con il passaggio alla Curia, la meta preferita delle vacanze estive dei papi.  

Nel 1441 Ranuccio Farnese vi fece edificare un monastero e una chiesa, che poi volle come mausoleo di famiglia.

 

Fin dai tempi degli Etruschi la Bisentina è stata un luogo misterioso.

Si trovava in una zona centrale rispetto alle città etrusche più importanti, ed era sicuramente considerata sacra perché riuniva in sé tutte le componenti naturali come acqua, terra, montagna, vulcano, che erano venerate dagli Etruschi. Così come sacro era considerato il Monte Amiata, il grande vulcano, poco più a nord, dove pensavano risiedesse Tinia, la loro divinità principale.

Lago di Bolsena

All’interno della terra, sotto il Monte Tabor sull’isola Bisentina, esiste un’insolita struttura, che nel Medioevo era chiamata malta dei papi e fu alcune volte utilizzata come prigione.

Si tratta di una grotta circolare di 6 metri di diametro con al centro del pavimento un foro simile a un pozzo, e in alto, nella volta, un condotto che fuoriesce in superficie e sbocca in mezzo al bosco.

E’ risaputo che i lucumoni etruschi erano esperti nell'arte divinatoria ed interrogavano gli oracoli anche scavando fossi e gettando terra e primizie all’interno. La Bisentina potrebbe riunire in sé tutti i requisiti per essere il sacro luogo, il misterioso Fanum Voltumnae, come un ombelico collegato al ventre della montagna, al sicuro nelle acque interne, in una terra boscosa di origine vulcanica.

 

Il papa Pio II Piccolomini, in visita a Capodimonte nel 1462, ha lasciato belle descrizioni di questi luoghi

“...dalla rupe parte un viale che si estende per oltre un miglio e fiancheggiato da altissimi pioppi offre al passeggero nell’estate ombre deliziose e tranquille”

dai Commentarii

 

 

Ancora oggi è così.

Capodimonte è un posto piacevole dove passeggiare, fare bagni, andare in bicicletta e provare l’ottima gastronomia nota da secoli e incentrata principalmente sul pesce di lago. 

"... e purga per digiuno le anguille di Bolsena e la vernaccia"

                                       Divina Commedia, Purgatorio  XXIV

 Sagra del Coregone, Capodimonte

 

Il borgo è carino e offre belle vedute sul lago da ogni parte.

L'imponente Rocca Farnese troneggia nel punto più alto.

A poca distanza c’è la torre dell’orologio, che riporta lo stemma con il liocorno, l’animale magico simbolo dei Farnese.

 

 

Capodimonte, sul lago di Bolsena, è un paese storico molto gradevole, un luogo romantico da valorizzare.

 Tramonto a Capodimonte

 

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