Il pittore Renoir, uno dei massimi esponenti dell’Impressionismo, trovò la sua casa ideale sulla sommità della Butta, la collina di Montmartre a Parigi.

Grande ecologista, amante della vita sana e dei cibi naturali, si stabilì con tutta la famiglia in una casa circondata da campi in fiore, in quel luogo dove l’aria era pura e l’atmosfera campagnola.

Panorama di Parigi da Montmartre

 

 Il Moulin Rouge a Montmartre ai piedi della Butte 

 

La sua tela Le Bal du Moulin de la Galette fu la molla che fece suscitare l’amore del pittore per il quartiere.

Per dipingere il celebre quadro, nel 1875 era andato sul posto, nel cortile del Moulin de la Galette sulla collina.

Era un vecchio mulino riconvertito in balera che il sabato sera attirava centinaia di clienti da Parigi per riunirsi a ballare al chiaro di luna. Fra questi c'era anche il pittore Van Gogh, cliente di abitudine.

Insieme alle consumazioni si offrivano le galeettes, delle specie di frittelle di pane di segale, e da ciò derivò il nome del locale che era composto da un cortile all'aperto e da due mulini, il Blute Fin e il Radet.

A differenza del più raffinato Moulin Rouge, in basso nella Place Pigalle, il Moulin de la Gallette aveva un passato da vero mulino, anche se da tempo era stato convertito nella sola macina di  radici di iris per la produzione dei profumi.

Renoir, Le Bal du Moulin de la Galette 

 

Renoir, che come tutti gli impressionisti dipingeva en plein aire, all’aria aperta, fu attratto dalla luce e dalla natura del luogo, tanto che volle ricercare subito un locale in Montmartre per il suo atelier.

In seguito vi si stabilì definitivamente cambiando più di un abitazione.

I soggetti preferiti dei suoi dipinti furono la moglie Aline, le figliolette e la governante Gabrielle, ritratte spesso nel loro giardino di casa. Anche la bella pittrice Susanne Valandon, madre di Utrillo, e numerose altre modelle dall’aspetto rubicondo ispirarono la sua arte.

Renoir divenne un personaggio amatissimo in Montmartre e si distinse per la generosità verso  il quartiere.

"Il bar delle Folies-Bergère" del pre-impressionista  Édouard Manet

 

Anche Monet, Degas e Cézanne avevano studi e pied-à-terre a Montmartre.

La cerchia degli artisti si riuniva inizialmente nei caffè del quartiere Batignolles, in seguito si spostò in Montmartre, dove diventarono assidui frequentatori del locale La Nouvelle Athénes in Place Pigalle.

Essi si andavano opponendo agli accademisti decadenti, con una pittura più chiara e fluida che traeva stimoli immediati dai cafés-chantants, dalle orchestrine e dalla natura.

Altro soggetto fonte di grande ispirazione fu il Circo Fernando, divenuto poi Medrano, che influenzò l’arte di molti pittori di Montmartre da Toulouse-Lautrec  a Picasso, qualche anno dopo.

Angoli di Montmartre: "La maison rosa" soggetto di un dipinto di Utrillo