Una visita a Venezia non può mancare per chi ama i luoghi pieni di atmosfera. Lo sanno bene le migliaia di persone che ogni anno raggiungono la città da tutte le parti del mondo.

 Il Ponte di Rialto sul Canal Grande

 

Venezia è unica per la particolarità del suo paesaggio e sono affascinanti le sue calli romantiche, la tranquilla laguna, i bei palazzi sul Canal Grande.

Venezia rappresenta quanto di più bello può realizzare l'uomo in armonia con la natura.

 

Una vacanza di qualche giorno può essere l’ideale, per conoscerla e rimanerne affascinati.

La città, composta esclusivamente da un grande centro storico, è divisa in sei zone: San Marco, San Polo, Dorsoduro, Santa Croce, Castello e Cannaregio.

All'interno dei sestieri, i numeri civici includono le vie principali, le diramazioni e i cortili. Il sistema è complicato e fa arrivare la numerazione di ogni sestiere anche a 5000 o più.

 

A Venezia tutto il centro è da visitare, a partire dalla Piazza San Marco, con la Basilica, il Palazzo Ducale e il museo Correr, che ripercorre la storia della Serenissima.

 

In questa meravigliosa piazza si trovano gli storici caffè-concerto fra cui il Caffè Florian, che conserva all’interno i rivestimenti di legno decorati e gli specchi ottocenteschi originali.

Il caffè Florian, aperto nel 1720, ha avuto fra i suoi clienti Giacomo Casanova, che ci ha lasciato dettagliate descrizioni della vita veneziana del 1700.

Il Casanova, fra un'avventura romantica e l'altra, amava sostare al Florian per gustarsi il caffè e la cioccolata, bevande considerate alla moda nel secolo XVIII.

 

Riva degli Schiavoni

 

Dalla Piazza San Marco parte Riva degli Schiavoni. E' detta così perchè vi approdavano i marinai della Dalmazia, che allora si chiamava Schiavonia.

Lungo la passeggiata verso l'Arsenale, potremo osservare sulla sinistra il Ponte dei Sospiri, che portava alle prigioni, e a seguire il Danieli, hotel del XV secolo la cui hall è visitabile.

Il Ponte dei Sospiri

Venezia dal vaporetto

 

Imperdibile e molto romantica è la traversata del Canal Grande, in gondola o sul vaporetto.

Il momento migliore è la sera verso il tramonto, quando i palazzi lasciano intravedere gli interni, con le pareti decorate, i soffitti a cassettoni e i grandi lampadari di cristallo luccicante.

Il Canal Grande, via principale della città, è lungo 4 km ed ha una profondità che varia dai 4 ai 5 metri.

Lo scrittore inglese George Gordon Byron, innamorato di Venezia, lo percorse varie volte a nuoto di ritorno dal Lido.

 

Palazzo Mocenigo, abitazione di Byron

 

Lord Byron visse a Venezia dal 1816 al 1819. Abitava nel Palazzo Mocenigo, sul Canal Grande, e con lui vivevano i suoi numerosi animali fra i quali una scimmietta e diversi pappagalli.

Così scrisse della città, in una lettera all'amico ed editore John Murray:

 

"Venezia mi piace quanto mi aspettavo, e m'aspettavo molto; è una di quelle città che si conoscono prima ancora di vederle e, dopo l'Oriente, è il luogo che ho sempre sognato di più al mondo. Mi piace la gaiezza malinconica delle gondole e il silenzio dei canali. Non mi dispiace neppure l'evidente decadenza... San Marco, ma in realtà tutta quanta Venezia, è piena di vita"

Canal Grande

 

Alcuni dei bei palazzi che si affacciano sul Canal Grande sono hotel, oppure ospitano musei o Fondazioni, come il Palazzo Venier dei Leoni, dove si trova la Collezione Peggy Guggenheim, la più importante raccolta d’arte contemporanea europea e americana del XX secolo.

C'è una fermata del vaporetto proprio all'ingresso del museo.

Il Canal Grande e il Ponte di Rialto

 

 

Spesso in alcuni palazzi si tengono concerti e opere di lirica, spettacoli gradevoli in un contesto suggestivo.

Possiamo informarci presso i tourist information della città o controllare le locandine affisse alle vetrine dei negozi.

Rialto, la zona più antica di Venezia

 

 

Da Piazza San Marco percorrendo Le Mercerie, strette vie dello shopping, giungiamo al cinquecentesco Ponte di Rialto, il più antico ponte di Venezia, l'unico fino al 1854.

La zona è pittoresca, piena di bancarelle e ristorantini tipici con tavoli all’aperto.

Le vie e i campielli hanno nomi come “Campo della Pescheria”, “Erberia”, " Fondamenta del Vin",  “Riva del Carbon", evidentemente per le attività che vi si svolgevano.

C’è poi il mercato, del quale i documenti storici parlano a partire dal 1097. Qui si possono trovare i prodotti tipici della regione, il pesce e la frutta e verdura di stagione.

Il mercato di Rialto, che è aperto tutte le mattine esclusi la Domenica e il Lunedì, è il luogo dove i Veneziani vanno a far spesa, non una trovata per turisti.

Il mercato a Rialto

Canale della Giudecca, Le Zattere

 

 

Perfetta per una passeggiata è la zona delle Zattere, lungo il canale della Giudecca nel tranquillo sestiere di Dorsoduro.

Qui arrivavano gli enormi tronchi delle foreste del nord che dovevano servire per rinforzare le fondamenta dei palazzi o per costruire barche. Oggi alle Zattere ci sono locali e gelaterie dove è piacevole stare al fresco la sera.

Rialto, il mercato nel campo della Pescheria

 

 

Avendo a disposizione qualche giorno, un giro in laguna è consigliabile, magari per visitare le isolette di Murano, famosa per la lavorazione del vetro artigianale, e Burano con le sue case colorate.

A Venezia c'è tanto da vedere. Possiamo citare la Galleria dell'Accademia, che raccoglie importanti pitture venete dal 1300 al 1700, oppure il Museo del '7oo nel palazzo Rezzonico.

E' piacevole comunque anche solo camminare per le calli e i campielli, oltrepassando i piccoli ponti, odorando l'aria che sa di salmastro e ascoltando il suono della Marangona, la campana che da secoli suona sul campanile di Piazza San Marco.

 

Venezia è sempre la stessa da quando il Canaletto dipingeva le sue vedute e Goldoni rappresentava le commedie che lo avrebbero portato a Versailles, alla corte dei re di Francia.

Venezia è la stessa da quando il Tintoretto e gli artisti del 1500 ritraevano le dame che camminavano su zoccoli altissimi e si schiarivano i capelli al sole delle altane sui tetti dei palazzi.

Pur negli anni della sua decadenza, la città è rimasta ispiratrice di arte e modi di vivere.

Dal 1987 Venezia e la sua laguna sono patrimonio mondiale dell’Umanità tutelati dall’Unesco.

La città è uno stupendo museo a cielo aperto dove non ti stanchi mai di tornare.

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