Fontana del Moro, Piazza Navona

 

Fra le animate piazze del centro di Roma, un posto di rilievo spetta a Piazza Navona, una delle più conosciute e frequentate della città.

 

Lo spazio ampio e allungato testimonia l’uso al quale era destinata in epoca romana: nel I secolo d.C. vi si trovava infatti lo Stadio dell’Imperatore Domiziano. Nella parte a nord si possono vedere ancora i resti dell’entrata.

Fontana dei Fiumi

 

Il capolavoro della piazza è la Fontana dei Fiumi del Bernini. Realizzata dall’artista nel 1651 per fare da base all’obelisco egiziano, rappresenta simbolicamente i quattro grandi fiumi: Gange, Danubio, Rio della Plata e Nilo, i quali si aggrappano a una scogliera per difendersi dagli assalti di mostri marini.

Il Nilo viene personificato con gli occhi bendati per l’origine allora misteriosa della sua sorgente.

Fontana del Moro

 

Le altre due fontane alle estremità della piazza furono disegnate da Giacomo della Porta fra il 1571 e il 1576 e sono denominate Fontana dei Calderari o di Nettuno quella a nord e Fontana del Moro a sud.

La statua centrale nella Fontana del Moro è opera del Bernini e dà il nome all’intero complesso.

 

Il lungo edificio chiaro che domina la piazza è il Palazzo Pamphilj, il quale ha al centro la bellissima chiesa barocca di Santa Agnese in Agone.

 

 

L'intero edificio fu completato nel 1650 per volere del papa Innocenzo X Pamphilj ed è un prezioso esempio di arte tardo rinascimentale e barocca. 

 

Piazza Navona è da sempre un luogo privilegiato di ritrovo per la città di Roma. I suoi bar e ristoranti sono perennemente affollati da residenti e turisti in tutte le ore del giorno.

Numerosi artisti propongono i loro spettacolini ed esibiscono la loro arte per strada.

Nel mese di gennaio vi si celebra la Festa della Befana, tradizione romanesca molto sentita che prevede un mercatino natalizio.

Piazza del Popolo

 

Altra importante piazza del centro di Roma è Piazza del Popolo, all’estremità nord di Via del Corso.

Si tratta di uno spazio immenso risistemato nel corso del 1800 dall’architetto Giuseppe Valadier  su un progetto da lui ideato fin dal 1793.

 

Il luogo, adornato dalle chiese gemelle dedicate a Santa Maria, ha al centro l’obelisco Flaminio, portato a Roma da Augusto nel 10 a.C.

Questo prezioso cimelio egizio fu realizzato all’epoca dei faraoni Ramesse II e Seti I addirittura nel XVIII secolo a.C.

Ai suoi piedi si trovano quattro vasche e altrettanti leoni in pietra realizzati dal Valadier.

 

Il parco del Pincio domina la piazza da est e vi è raccordato dalla Fontana della Dea di Roma e da alcune rampe disegnate anch’esse da Giuseppe Valadier, così come il parco soprastante.

Il giardino era celebre già nell’antichità. Vi si trovavano gli horti di Lucullo e di alcune nobili gents romane.

La terrazza del Pincio costituì una delle più celebri passeggiate romane ottocentesche.

Roma in breve

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