Quasi nascosto in una delle più gradevoli piazze del centro di Roma troviamo il Pantheon, uno dei templi antichi meglio conservati al mondo. 

Fu edificato da Agrippa nel 27 a.C. ed aveva sul retro l’imponente Basilica di Nettuno.

 

Danneggiato dal grande incendio dell'80 d.C., venne ricostruito nel corso del I secolo dall’imperatore Adriano.

 

L’ottima conservazione del tempio è dovuta al fatto che nel 609, il papa Bonifacio IV, su concessione dell’imperatore Foca, lo consacrò come chiesa cattolica.

All'interno si possono ammirare splendide colonne in marmo giallo e sette nicchie dove si trovavano le statue di Giove, Marte, Romolo, Giulio Cesare ed altri dei ed eroi.

 

Questa superba testimonianza dell’arte romana, pur avendo perso alcuni dei propri dettagli come il rivestimento interno in bronzo del soffitto, è sostanzialmente rimasta identica e riesce a darci l’idea di quanto le costruzioni dell’antica Roma fossero solenni e maestose pur nella loro semplicità di forme.

Le colonne del prònao del Pantheon

 

Il Pantheon misura 43,50 metri di diametro e la stessa lunghezza in altezza. La copertura è a cupola ed ha al centro un’apertura a occhio di circa 9 metri.

Il prònao antistante è formato da 16 colonne in granito; le porte in bronzo sono quelle autentiche.

All’interno si trovano le tombe di alcuni primi martiri cristiani, del pittore Raffaello, del re d’Italia Umberto I di Savoia e della moglie, la regina Margherita.

L'obelisco egizio e Piazza della Rotonda

 

La piazza che lo ospita è detta della Rotonda ed è uno dei luoghi più affollati di Roma.

Al centro, di fronte al tempio, c’è una fontana disegnata da Giacomo della Porta nel 1565. L’obelisco egizio che la sovrasta risale all’epoca di Ramses II. Fu portato a Roma dall'imperatore Domiziano.

 

A pochi passi da Piazza della Rotonda si trova un’altra frequentatissima piazza romana, Piazza Navona.

Roma in breve

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