Palazzo Pitti fu iniziato nel 1458 su disegno del Brunelleschi per volere della famiglia Pitti, ricchi mercanti di Firenze.

In seguito, per difficoltà finanziarie dei Pitti, fu acquistato da Eleonora di Toledo, la bella moglie di Cosimo I dei Medici.

Eleonora cercava una dimora con grandi giardini che le desse l'impressione di vivere in campagna, e il palazzo dei Pitti, che si trovava un po' isolato dal centro, le sembrò la scelta ideale.

Palazzo Pitti e Giardini dei Boboli

 

I Medici ingrandirono il palazzo raddoppiandone i volumi e acquistarono tutti i territori sul retro per trasformarli in un grande parco.

 

Un angolo dei Giardini dei Boboli

 

La famiglia Medici ha abitato nel Palazzo Pitti per quasi 300 anni, fino all'estinzione della dinastia con il Granduca Gian Gastone e la sorella Anna Maria Luisa, entrambi senza figli.

Nel 1737, come da accordi stabiliti fra dinastie, il Granducato e tutti i beni connessi passarono dai Medici alla famiglia dei Lorena.

L'ultima Medici, Anna Maria Luisa, abitò nel palazzo fino ad età avanzata e stipulò il Patto di famiglia, che sanciva che tutte le opere d'arte e i beni della famiglia dovessero rimanere a Firenze.

 

Con il matrimonio di Francesco Stefano di Lorena, futuro imperatore del Sacro Romano Imperoe Maria Teresa d'Asburgo, nacque il casato dei Granduchi Asburgo-Lorena e il palazzo divenne una delle loro regge. 

I due vi abitarono però per pochi periodi, lasciando la loro dimora principale a Vienna. Rimase invece stabilmente a Firenze, il loro figlio Pietro Leopoldo, che dette origine al ramo cadetto della famiglia Asburgo-Lorena.

In seguito, nel periodo napoleonico, a Palazzo Pitti ha abitato Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone Bonaparte e, negli anni in cui Firenze fu capitale di Italia, dal 1865 al 1871, nel palazzo risiedettero i Savoia.

 

 

Splendido esemplare di palazzo fiorentino in pietraforte

Palazzo Pitti ha ispirato la costruzione di molte altre regge europee come Versailles di Luigi XIV e il palazzo del Lussemburgo a Parigi, voluto dalla fiorentina regina di Francia, Maria dei Medici.

 

Palazzo Pitti ospita importanti musei fra i quali: la Galleria Palatina, con capolavori di Tiziano e Raffaello, gli Appartamenti Reali e la Galleria di Arte Moderna, che conserva molte tele di pittori italiani dell'ottocento.

Inoltre vengono periodicamente allestite mostre che richiamano visitatori da tutto il mondo.

 

Sul retro del palazzo ci sono i Giardini dei Boboli, forse il migliore esempio di giardino all’italiana, geometricamente composto da viali, siepi, grotte e fontane.

Vicino all'entrata principale si trova la Grotta del Buontalenti, celebre architetto e scultore fiorentino del 1500.

La Grotta del Buontalenti ai Giardini dei Boboli di Firenze

 

Nella parte alta del giardino, circondato da roseti, c’è il Museo delle Porcellane. Qui sono conservate preziose raccolte di porcellane antiche provenienti dalle diverse corti europee e naturalmente da quella medicea.

Il museo delle porcellane ai Boboli

 

Dall'uscita verso il Forte Belvedere, utilizzando lo stesso biglietto d'ingresso, si può raggiungere il romantico Giardino Bardini, con una spettacolare terrazza panoramica su Firenze. 

Piazza Pitti

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