Via Boccaccio, centro storico di Certaldo

 

Certaldo, in provincia di Firenze a soli 15 chilometri da San Gimignano, è una tappa da non perdere per chi ama i piccoli luoghi romantici, ricchi di storia e di atmosfera.

 

Il paese è composto da una parte moderna in pianura, dove passava la via Francigena, e un suggestivo centro medievale, detto il Castello, che si arrampica su un colle fortificato da mura.  

Centro storico di Certaldo, Via della Rena

 

Ideale per una passeggiata o una cena romantica, il centro storico di Certaldo offre angoli deliziosi e scorci medievali autentici.  Le chiese, i cortili, il palazzo pretorio, tutto è intatto e ben conservato, tale da farci immaginare la vita di un tempo all’interno delle piccole finestrelle delle case-torri , vicino ai focolari e nelle viuzze affacciate sulla campagna. 

Via Boccaccio

 

Camminando per Via del Rivellino, o per la centrale Via Boccaccio, dal nome del grande scrittore che visse nel borgo, potremmo immedesimarci nella semplice vita del Medioevo.

Palazzo dei Podestà

 

Certaldo alta, è urbanisticamente intatta dal secolo XIV.

Nei documenti storici si parla del Castello a partire dal 1164, quando l’imperatore Federico Barbarossa concesse il territorio ai feudatari Alberti.

Nel 1202, dopo la conquista del borgo da parte dei Fiorentini, il palazzo degli Alberti divenne sede dei Podestà, e in seguito, nel 1415, fu il Vicariato della Val di Pesa, della Val d’Elsa e di parte del Valdarno. In quell’occasione la dimora dei conti Alberti venne ampliata e ristrutturata. Furono ristrutturate le stanze al piano terra, dove si amministrava la giustizia, e quelle al piano superiore, in cui si trovavano gli appartamenti privati. 

Il cortile 

 

Sulla facciata e nel cortile si possono ammirare gli stemmi nobiliari e le ceramiche Robbiane delle varie famiglie fiorentine che poterono vantare fra i loro rampolli un eletto a Vicario. Furono i Medici, i Pitti, gli Antinori, i Ridolfi, i Cerretani…  

 

Nella chiesa adiacente, raggiungibile dall’interno attraversando un cortile, si trova un tabernacolo affrescato da Benozzo Gozzoli che anticamente era all’esterno, per la strada.

La chiesetta, che ha l’ingresso sulla Via del Rivellino, è la più antica di Certaldo.

L'abitazione del Boccaccio e il palazzo Machiavelli

 

La casa del grande Giovanni Boccaccio si trova a metà della via principale del centro storico.  Il palazzo, individuato grazie alle numerose lettere del poeta, è stato restaurato dopo la parziale distruzione avvenuta nella seconda guerra mondiale. All’interno si trovano un museo e una biblioteca. Il panorama dalla torre è molto gradevole.

Panorama dalla torre del palazzo Boccaccio

 

Il Boccaccio, nato nel 1313 da una relazione extraconiugale del mercante Boccaccino di Chelino con una donna di umili origini, visse in parte a Firenze e nell’adorata Napoli, alla corte degli Angiò, dove il padre lo aveva inviato per lavoro. Fu però il Castello di Certaldo, forse patria di nascita, che ispirò al poeta sentimenti di autentico amore, nonostante l’ironia e la sfrontatezza con cui definiva la gente del borgo e del contado.

 

“Certaldo, come voi forse avete potuto udire è un Castel di Val d’Elsa posto nel nostro contado…”  Così inizia la X novella della sesta giornata del Decameron, il capolavoro del Boccaccio.

E sembra di vederlo, quel Fra Cipolla, che all’ora nona, raduna la bonaria gente del Castello con l’intenzione di vendere loro la penna dell’angelo Gabriele. 

 

Fu Certaldo il luogo dove Giovanni Boccaccio abitò a più riprese durante la sua vita e lì infine decise di stabilirsi definitivamente. Così scrive all’amico Zanobi da Strada, giustificando la sua scelta di rinunciare agli agi e a vivere meno splendidamente, ma senza timori:

 

“Io secondo il mio proponimento, sono tornato a Certaldo… a confortare la mia vita,  e comincionmi già i grossi panni a piacere e le contadine vivande e il non vedere le ambizioni e le spiacevolezze dei nostri cittadini mi è di tanta consolazione nell’animo… Veggo campi, colli ed alberi di fronde e di fiori vari rivestite, cose semplicemente dalla natura prodotte… Odo cantare gli usignoli e con i miei libriccioli quante volte me ne viene, senza alcun impaccio posso liberamente ragionare”

 Piazza S.S.Annunziata

 

Persona umile e in fondo rispettosa di tutti, il Boccaccio ha introdotto un nuovo concetto di prosa e poesia, ispirata al reale e al burlesco, raccontando fatti, amori, beffe e personaggi, rappresentando minuziosamente e gioiosamente le vicende, i sentimenti umani e le tragedie,  lasciandoci così un patrimonio vivo e immenso di cultura storica. Amico e ammiratore del Petrarca, contribuì con lui all’avvio dell’Umanesimo, uscendo dalle chiusure del mondo medievale. Il Decameron è stata definita l’Umana Commedia,  in contrapposizione a quella Divina Commedia che pure lo affascinò e dalla quale trasse ispirazione.

Via 2 Giugno, Certaldo bassa

 

Il paese di Certaldo, si raggiunge facilmente con il treno;  dalla piccola stazione ottocentesca, percorrendo Via 2 Giugno si arriva direttamente all’imbocco della funicolare, che è comodissima per salire al centro storico. Si può anche andare a piedi percorrendo la Costa Vecchia, oppure in auto, girando in largo intorno alla collina.

Stazione Ferroviaria

Cortile del ristorante "Il Castello"

 

I ristorantini e le osterie a Certaldo alta sono numerosi. Alcuni si trovano in vecchi cortili, oppure in romantici terrazzini panoramici che affacciano su una dolce campagna, proprio l’ideale per offrirci una tranquilla e indimenticabile serata toscana.

Panorama su Certaldo bassa

Via del Rivellino 

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