Bagni di Lucca si trova lungo la Strada Statale 12  in Toscana, nel tratto che collega la città di Lucca all’Abetone.

Racchiuso in una valle fra gli Appennini e la Garfagnana, e attraversato dal torrente Lima che scende formando piccole cascate, il paese sembra uscito da un libro di fiabe.

Bagni di Lucca, vista da Bagni Caldi

 

Bagni di Lucca è composto da tre frazioni dislocate lungo il fiume: Ponte a Serraglio, la prima che si incontra venendo da Lucca, Bagni Caldi, in alto sulla collina, e La Villa, con il Teatro e gli antichi luoghi di ritrovo.  

Ponte a Serraglio, Bagni di Lucca

Villa Fiori

 

 

Bei palazzi di epoca liberty e giardini dagli alberi secolari, in un paese così piccolo, lasciano intuire un passato importante. Numerose abitazioni portano sulla facciata targhe commemorative con inciso il nome del personaggio che le ha abitate. Parecchi furono gli Inglesi: aristocratici, artisti e poeti famosi, che adorarono Bagni di Lucca al punto di venire a stabilirsi qui e istituire una vera e propria comunità.

 

A famous corner of Tuscany” così fu descritto Bagni di Lucca dal titolo di un celebre libro di Evangeline Whipple pubblicato a Londra nel 1928.

La Whipple visse a Bagni di Lucca con la scrittrice Nelly Ericksen e Rose Cleveland, sorella e first lady del Presidente degli Stati Uniti, Grover Cleveland. Evangeline descrisse nel libro tutte le personalità che avevano soggiornato nel paese.

Piazza San Martino, Bagni Caldi

 

La particolarità del borgo, oltre alla posizione paesaggistica, sono le acque termali.

Famose fin dal tempo dei Romani, quando Bagni di Lucca si chiamava Corsena, ottennero una fama sempre maggiore, tanto da arrivare nel 1500 ad essere considerate come le migliori acque del mondo. 

Ponte a Serraglio, Bagni di Lucca

 

Medici come Falloppio e Redi ne consigliavano l’uso per la cura di numerose patologie ed è noto che la regina Vittoria e lo zar di Russia, si facessero inviare l’acqua del luogo presso le loro corti. 

 

Nel medioevo la contessa Matilde di Canossa, potente feudataria della zona, fece costruire il Ponte della Maddalena a Borgo a Mozzano proprio perché i malati e i pellegrini in transito sulla via Francigena potessero recarsi alle terme di Bagni di Lucca.

Ponte della Maddalena

 

Questo bizzarro ponte, probabilmente a causa della forma ardita, fece nascere molte leggende e fu conosciuto con il nome di Ponte del Diavolo. 

Nel 1900 per far posto alla ferrovia, ne venne modificato l'aspetto sulla destra.

Bagni di Lucca

 

La vocazione caritatevole del luogo ha radici antiche.

Il Principato di Lucca si adoperò da sempre per l’aiuto ai poveri e agli ammalati, i quali venivano accolti a passare periodi di cura a Bagni di Lucca.

Nel Medioevo nella località furono confinate le baratterie, e i proventi derivati dai giochi d’azzardo vennero destinati al mantenimento delle strutture e ai bisogni dei poveri. 

Ponte a Serraglio, il Casinò

 

 

Il Casinò Reale, sulla riva destra al Ponte a Serraglio, fu costruito dai Borbone nel 1837 per regolarizzare il gioco che vi avveniva da secoli. Ha funzionato fino al 1853.

 

All’interno ci sono grandi saloni da gioco e la Sala dei Gigli, l'ambiente riservato alle feste decorato da gigli alle pareti, i fiori simbolo dei Borbone.

 Cappella e Ponte Demidoff

 

Il Granduca di Toscana Leopoldo II di Lorena era solito trascorrere le estati a Bagni di Lucca con la propria famiglia e il principe russo Demidoff, altro villeggiante abituale, finanziò la costruzione di un ospedale per la cura degli ammalati più bisognosi.

Anche la Principessa di Lucca, Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone, amava molto la località, e ne curò la promozione inaugurando alberghi e ristrutturando diversi stabilimenti termali. 

 

 

Nel 2015 un tratto del lungo fiume è stato intitolato a Robert Browing ed Elizabeth Barrett, i poeti inglesi di epoca vittoriana che vissero parte della loro storia d’amore proprio a Bagni di Lucca.

Panorama 

 

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